Weekend: cosa fare a Milano fino a domenica 1 marzo

cosa fare a milano fino a domenica 1 marzo: visita il Parco delle Cave

Weekend: cosa fare a Milano fino a domenica 1 marzo

Milano, cosa fare da venerdì 28 febbraio a domenica 1 marzo? In questo articolo troverai alcune idee per trascorrere un fine settimana diverso.

Si tratta certamente di un elenco ridotto, rispetto al solito, per via degli effetti sulla vita cittadina del Coronavirus e delle restrizioni contenute nell’ordinanza del governatore della Regione Lombardia.

Ricordiamo a chi legge che il Duomo di Milano, chiuso ai turisti da domenica 23 febbraio, riaprirà lunedì 2 marzo, con accessi contingentati (altre info qui): i biglietti potranno essere acquistati solo dalle biglietterie on line.

Le messe non saranno celebrate, ma sarà trasmessa in streaming su Tgr Lombardia – Rai3 quella di domenica 1 marzo (dalle ore 11.00), prima domenica di quaresima.

(1) Sabato 29 febbraio: Enrico Bertolino in “Sapessi Com’è Strano… a Milano”

Sabato 29 febbraio dalle 19, direttamente dalla sua abitazione, il comico milanese Enrico Bertolino si esibirà in diretta Facebook per un evento speciale live di instant home theatre, dal titolo “Sapessi com’è strano restare chiusi a Milano”.

Insieme a lui, a commentare le notizie e i fatti di questi giorni mixando costume, cronaca, comicità, satira politica e musica, ci saranno Luca Bottura, Massimo Navone, Roberto Di Bitonti, Tiziano Cannas Aghedu, Enrico Bettella e Tiziano Vecchiato.

Evento FB: www.facebook.com/events/643709283062739

(2) Fino a domenica 1 marzo: #Lamusicanonsiferma, laVerdi entra nelle case dei milanesi

Milano ha bisogno di musica, e all’Auditorium di Milano, anche se i suoi battenti sono chiusi, la si continua a fare. Da venerdì 28 febbraio a domenica 1 marzo sul palco dell’Auditorium, senza pubblico, tre gruppi cameristici si esibiranno in un trittico speciale. I video saranno visibili sul sito e sui social de laVerdi (Facebook, Youtube, Twitter, Instagram) oltre che nella nostra playlist Youtube Musica a Milano e dintorni

Di seguito il programma completo per le tre giornate:

Venerdì 28 febbraio, ore 21

  • Duo di Arpe (Elena Piva e Marta Pettoni)
  • Pietro Domenico Paradisi – Toccata
  • Charles Gounod – Marcia Solenne
  • Bizet – Ouverture e Habanera da Carmen
  • Massenet – Aubade, Andalouse e Aragonaise dal balletto “El Cid”.

Sabato 29 febbraio, ore 21

  • Duo Clarinetto e Pianoforte (Fausto Ghiazza e Simone Pedroni)
  • Francis Poulenc – Sonata
  • John Williams – Viktor’s Tale, dalla colonna sonora di “The Terminal”

Domenica 1° marzo, ore 21

  • Quartetto d’archi (Luca Santaniello, Lycia Viganò, Gabriele Mugnai e Tobia Scarpolini)
  • Antonin Dvorak – Dal Quartetto in Fa maggiore op.96 Americano – Lento
  • L.V.Beethoven –  Quartetto op.18 n.4, primo movimento – Allegro ma non tanto;
  • Astor Piazzolla – Adios Nonino

(3) Il grande Cinema a casa: scopri la videoteca di Morando (in streaming)

Fino a domenica primo marzo a Milano e in tutta la Lombardia sono chiuse le scuole e le Università, ma anche i cinema, i teatri, i musei, le fiere. Per te che ami il grande Cinema, c’è la possibilità di fruire di una vasta library di film messa a disposizione da Fondazione Cineteca Italiana. La Videoteca di Morando vanta più di 500 titoli a catalogo, e ogni settimana verranno caricati almeno 20 nuovi film.

La videoteca offre anche un servizio streaming, grazie al quale potrai visionare online filmati esclusivi, restaurati e digitalizzati appositamente dal MIC Lab di Cineteca Italiana. L’accesso al catalogo dei film avviene tramite registrazione online a questo link.

(4) Fai il turista in città, tra aneddoti, vedovelle e antiche insegne

Nei giorni di chiusura al pubblico di musei e luoghi della cultura, c’è la possibilità di riscoprirsi turisti in città, magari scattando qualche fotografia alle vedovelle che incontreremo durante il nostro cammino (sai cosa sono?)

L’8 febbraio 1806, qualche anno dopo la demolizione delle fortificazioni cinque-seicentesche, il consiglio di Milano decise di erigere un Arco di Trionfo – oggi noto come Arco della Pace – sul noto disegno del Marchese Luigi Cagnola: l’intento era quello di aprire un nuovo ingresso alla città in corrispondenza della strada del Sempione.

Da queste parti, molto tempo dopo, passò anche un giovanissimo Hemingway: lo scrittore americano arrivò alla Stazione Garibaldi di Milano, il 7 giugno del 1918, e diventò operativo come guidatore d’autoambulanza. E allora, potremmo provare ad ammirare la città con occhi diversi, passeggiando nei pressi dell’Arco della Pace, immaginandola con gli occhi del grande Hemingway!

Andando indietro nel tempo, potremo dirigerci in Piazza dei Mercanti, antico cuore cittadino a pochi passi dal Duomo, che cambiò conformazione grazie alla costruzione, datata 1228, dell’attuale Palazzo della Ragione. L’edificio fu detto “delle Ragioni” perché questo luogo era deputato all’amministrazione della giustizia, sia civile che penale, da parte dei Giudici. A simboleggiare la vigilanza e la celerità della giustizia vi erano due simboli, il Gallo ed il Cavallo.

Durante i lavori di costruzione del Palazzo della Ragione venne ritrovato un piccolo bassorilievo con l’emblema della “scrofa semi-lanuta”, visibile ancora oggi sopra il pilastro del secondo arco della loggia a piano terra. Si tratta probabilmente della più antica insegna cittadina, presumibilmente d’epoca romano-celtica, forse etrusca. Interessante, vero?

(5) Nel Quadrilatero del silenzio, tra splendidi citofoni e vittorie alate

Perdendovi fra i bellissimi palazzi liberty di Porta Venezia a Milano, vi potreste imbattere in una curiosa scultura che riproduce un orecchio con tanto di padiglione auricolare, condotto uditivo e ciocche di capelli.

Ebbene, questa singolare scultura era un tempo utilizzata come citofono attraverso il quale si parlava con la portineria. Se non l’avete mai vista, potete ammirarla in via Serbelloni 10 accanto all’ingresso del Palazzo Sola-Busca.

Pare che sussurrando un desiderio allo splendido e maestoso orecchio, questo si avvererà! Se dovessero avverarsi i vostri desideri, fatecelo sapere!

Torniamo all’orecchio – citofono senza ulteriori indugi: il suo autore è Adolfo Wildt, scultore milanese nato nel 1868, genio dimenticato del Novecento e fra i più bravi, geniali e colti del XX secolo. Nacque in una famiglia umilissima, dovette lavorare sin da ragazzino, fu autodidatta ed apprese i primi rudimenti sulla lavorazione del marmo nella bottega di Giuseppe Grandi.

Ci sono altre opere di Wildt in città, probabilmente non accessibili in questo fine settimana per i motivi anticipati sopra. Tuttavia, vi consigliamo di dare almeno un’occhiata, seppure da distanza, alla splendida Vittoria Alata collocata nell’atrio di ingresso di Palazzo Berri – Meregalli in via Cappuccini 8 e commissionata intorno il 1918 proprio per adornarne l’androne.

(6) Alla scoperta del Parco delle Cave

Il Parco delle Cave di Milano, situato tra via Forze Armate, via Fratelli Zoia e via Caldera, è esteso su una superficie di 1.350.000 mq rappresentando il terzo parco della città per dimensioni, dopo il Parco Nord e il Parco Forlanini, oltre che il primo esempio italiano di forestazione urbana.

Con un po’ di fortuna, passeggiando all’interno di questo parco pubblico urbano – non recintato e quindi sempre accessibile – è possibile vedere molte specie di uccelli tra cui il cormorano, il germano reale, l’airone rosso, il cardellino, il picchio rosso, l’upupa e la poiana.

Sono a disposizione anche un’area giochi per bimbi e una serie di percorsi con fondi misti per l’allenamento della corsa e della marcia, con un itinerario contrassegnato ogni 500 metri che è stato tracciato per promuovere l’ecorunning nei parchi urbani.

Passeggiando per il parco, potrai prevedere una pausa in corrispondenza di due cascine di grande interesse storico-culturale: la Cascina Linterno, del XII secolo, residenza milanese di Francesco Petrarca, e la Cascina Caldera che risale al Cinquecento e che ha subito lavori di ampliamento e miglioria nel 1843.

Come arrivare al Parco delle Cave: via Caldera in bus con le linee 72-64 e con la linea interurbana 423 (Milano-Settimo Milanese); via delle Forze Armate in bus con linee 18-63-67 e con la linea interurbana 433 (Milano-Cornaredo). Per informazioni aggiornate su mezzi e orari visita il sito web giromilano.atm.it

(7) Vivere la città leggendo i libri che la raccontano

Su Milano, città capitale indiscussa dell’editoria italiana, sono stati scritti moltissimi libri. D’altro canto la città all’ombra della Madonnina vive e respira letteratura, ed è stata nominata dall’UNESCO Creative City of Literature. Perché allora non dedicare il fine settimana a leggere o rileggere un libro che ti ha regalato emozioni?

Da I milanesi ammazzano al sabato di Giorgio ScerbanencoRagazzo della Bovisa di Ermanno Olmi, passando per Appunti di un venditore di donne di Giorgio Faletti, siamo certi troverai spunti interessanti per arricchire mente e spirito!

(8) Milano da fotografare: i luoghi instagrammabili

Soprattutto in questa pazza CoronaVirusWeek, come l’ha chiamata qualcuno in rete, può essere interessante costruire un tuo personale itinerario con tappe nei luoghi instagrammabili della città. Cerca di evitare i soliti scatti di luoghi conosciuti da tutti: vuoi alcuni suggerimenti per iniziare?

  • in Piazza Adriano Olivetti troverai spazi verdi e specchi d’acqua perfetti per i tuoi #reflectiongrams
  • via Ortica e i suoi splendidi murales
  • in viale Caprilli il più lungo murales d’Europa, realizzato sulla cinta muraria dell’Ippodromo del galoppo
  • la Casa 770 (una casa alquanto singolare, come ti abbiamo raccontato in questo articolo!)
  • via Lincoln con le sue casette colorate
  • il cortile ottagonale di Casa Rossi, al civico 12 di Corso Magenta (l’hashtag che fa al caso tuo è #geometry)
  • il murale di Ivan Tresoldi in Piazza Calimero, realizzato su commissione dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini
  • la Chiesa di San Francesco d’Assisi al Fopponino, progettata da Giò Ponti nel 1961 e caratterizzata da una splendida facciata esterna

(9) Weekend d’arte sul web e i social media

A partire dal 26 febbraio la Pinacoteca di Brera – chiusa al pubblico fino a lunedì 2 marzo – propone una serie di clip sui social media (guarda il primo video su Facebook) che fanno parte del ciclo Appunti per una resistenza culturale, in cui il personale del museo spiega alcuni capolavori o legge brani dai volumi conservati nella biblioteca.

Il MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, trasmetterà in streaming la performance Bonjour dell’artista Ragnar Kjartansson, inclusa nella mostra collettiva AGAINandAGAINandAGAINand in corso al MAMbo di Bologna fino al 3 maggio. La performance sarà trasmessa sul canale youtube MAMbo channel giovedì e venerdì dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 12 alle 14 e dalle 16 alle 18.00

Credits immagine di copertina: foto © Claudia Camillo (claudiacamillo.com)

Questo articolo potrebbe essere aggiornato nel corso della settimana, con ulteriori idee per un weekend diverso, divertente, alla scoperta degli eventi più interessanti a Milano e non solo. Scopri altri eventi e spettacoli in sconto iscrivendoti alla newsletter (iscriviti).

Paolo Vanadia, Giulia Minenna

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