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Cosa vedere a Milano: Canestra di frutta di Caravaggio in Pinacoteca Ambrosiana

Pinacoteca Ambrosiana

La Pinacoteca Ambrosiana fu istituita nell’aprile del 1618, quando il Cardinale Federico Borromeo donò la sua collezione di dipinti, statue e disegni alla Biblioteca Ambrosiana, da lui stesso fondata nel 1607.

All’interno del percorso espositivo della Pinacoteca, articolato in 24 sale, si possono ammirare alcuni dei più straordinari capolavori di tutti i tempi, come il Musico di Leonardo, la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli e gli splendidi Vasi di fiori di Jan Brueghel.

Oltre a opere di epoca rinascimentale, il museo annovera tra le sue collezioni importanti autori del Seicento lombardo (Morazzone, Giulio Cesare Procaccini, Daniele Crespi e Carlo Francesco Nuvolone), del Settecento (Giandomenico Tiepolo, Fra Galgario, Francesco Londonio), e un notevole nucleo di autori ottocenteschi e del primo Novecento (Andrea Appiani, Francesco Hayez, Mosè Bianchi, Emilio Longoni…).

Pinacoteca: riapertura al pubblico sabato 30 maggio

Sabato 30 maggio 2020 la Pinacoteca riapre al pubblico: nei giorni sabato 30 e domenica 31 maggio, lunedì 1 e martedì 2 giugno 2020, apertura dalle 10.00 alle 18.00.

Per i primi quattro giorni, il museo sarà aperto a prezzi speciali:

  • € 10,00 intero
  • € 8,00 per gli aventi diritto a riduzioni (Under 18, Over 65, Soci COOP Lombardia, possessori carta ChiarA2A, universitari, possessori MILANOCARD, possessori ISIC card, possessori biglietto Museo Pogliaghi o Colosso san Carlo di Arona (entro un anno dall’emissione), tesserati Azione Cattolica, tesserati associazione Amici di Brera, Soci Touring Club, Soci FAI, possessori biglietto cripta San Sepolcro, Duomo Pass o Duomo Fast-track interi, possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta)

Come sempre, inoltre, le famiglie possono usufruire di uno speciale sconto: fino a 5 gratuità per ragazzi under14 per ogni adulto pagante!

A seguire, apertura tutti i sabati e domeniche di giugno dalle 10 alle 18. Sarà necessario pre-acquistare i biglietti sul sito ambrosiana.vivaticket.it

Anche la sala lettura della Biblioteca riaprirà, su prenotazione obbligatoria, a partire dal 3 giugno 2020.

Covid-19: norme di sicurezza per l’accesso in Pinacoteca

L’ingresso sarà consentito esclusivamente a coloro che indosseranno la propria mascherina (chirurgica o FFP2 senza valvola), che andrà mantenuta indossata per tutta la visita.

All’ingresso i visitatori, una volta accertata con termoscanner la temperatura corporea, dovranno detergersi le mani con apposito gel igienizzante e indossare poi guanti protettivi monouso forniti dalla Pinacoteca.

Presso l’atrio di ingresso e nelle sale espositive sarà necessario rispettare la distanza di almeno 1,5 metri dagli altri visitatori e seguire le normative di sicurezza esposte in atrio. Non saranno disponibili – almeno in una prima fase – le audioguide.

Pinacoteca Ambrosiana: una coppia di dipinti da non perdere

Alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano sono conservati due quadri che per anni sono stati considerati “connessi” da un sottile fil rouge. La prima opera è Il Ritratto di musico, un dipinto a olio attribuito a Leonardo da Vinci, databile al 1485 circa.

Non si conoscono la collocazione originaria ne le circostanze della commissione del dipinto, si trovava sicuramente all’Ambrosiana nel 1671.
Forse era stato donato nel 1637 dal marchese Galeazzo Arconati con il Codice Atlantico.

Nel XIX secolo si fece strada l’idea che il soggetto fosse Ludovico Sforza (Il Moro) e il quadro fu posizionato in dittico con un altro quadro: “Ritratto di dama”, un dipinto a tempera e olio attribuito al pittore leonardesco Giovanni Ambrogio de Predis, in un primo tempo attribuito a Leonardo, in quanto Il cardinale Federico Borromeo, nel donare la sua “quadreria” (la vasta raccolta d’arte figurativa da lui posseduta) alla Pinacoteca Ambrosiana, vi incluse il ritratto facendone testualmente menzione come “Ritratto d’una Duchessa di Milano dal mezzo in su, di mano di Leonardo”.

Sembrava dunque che i due dipinti dovessero ritrarre Ludovico Sforza, sotto il cui regno Milano conobbe il pieno rinascimento (noto soprattutto per aver commissionato l’Ultima Cena a Leonardo) e sua moglie Beatrice d’Este.

Ma nel 1904, galeotto un restauro, venne fuori un’altra verità…
La piccola tavoletta dipinta ad olio da Leonardo nel 1485 fu sottoposta ad un restauro nel 1904. In quell’occasione, Luigi Cavenaghi decise di intervenire con una pulitura e, di conseguenza, con la rimozione di una vecchia vernice applicata probabilmente dallo stesso Leonardo. Con grande meraviglia, venne alla luce un piccolo cartiglio che recava righe e note di una partitura musicale.

Da quel momento in poi le ipotesi sulla vera identità dell’uomo sono state molte, ma la più probabile è quella di Franchino Gaffurio, maestro di cappella del Duomo.

La mano, poggiata a un parapetto, stringe un cartiglio sul quale si distinguono chiaramente le note musicali con la scritta “Cant… Ang…”. Proprio queste parole appuntate confermerebbero che si tratta proprio del Gaffurio, compositore di un “Cantum Angelicum“, cioè l’Angelicum ad divinum opus.

L’identità della dama di De Predis è tuttora ignota: sono in molti a continuare a ritenere che sia Beatrice d’Este, ma da alcune ricerche è stata proposta Bianca Maria Sforza (Morelli) e ancora Bianca Giovanna, figlia di Ludovico il Moro e inoltre Cecilia Gallerani.

Il dubbio in merito a Beatrice D’Este è legato alla fisionomia della dama, del tutto dissimile ad esempio dal celebre ritratto di profilo della “Pala Sforzesca” di Brera e dalla statua funebre di Beatrice d’Este di Cristoforo Solari nella Certosa di Pavia.

Di recente, uno studio basato su numerosi indizi ricavati da una comparazione con i ritratti delle spose degli Sforza e in particolare con i gioielli indossati, la identificherebbe con Isabella d’Aragona nel suo ritratto nuziale (1490 circa).

Proprio per la duchessa, al suo arrivo a Milano dopo il matrimonio celebrato a Napoli, Leonardo aveva realizzato un’imponente macchina scenica che per la sua magnificenza fu subito denominata Festa del Paradiso.

Pinacoteca Ambrosiana: orari e altre informazioni utili

Indirizzo: VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA, Piazza Pio XI, 2, 20123 MILANO

Contatti:

  • Infotel +39 0280692.1
  • Fax +39 0280692.215
  • Email info@ambrosiana.it

Orari della Pinacoteca Ambrosiana
Da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30, si prega tuttavia di notare che un tour completo dura 90 minuti circa)

Chiuso: il lunedì, il 25 Dicembre, 1 Gennaio, il giorno di Pasqua)

Centralino (+39) 02 806921

Orari centralino: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00

Biblioteca Ambrosiana

La Biblioteca Ambrosiana, fondata dal cardinale Federico Borromeo il 7 settembre 1607 ed inaugurata l’8 dicembre 1609, fu tra le prime a consentire l’accesso a chiunque fosse in grado di leggere e scrivere.

Venne concepita dal fondatore come un centro di studio e di cultura: egli volle infatti che fiorissero in essa altre istituzioni come il Collegio dei Dottori (1604), la Pinacoteca (1618), l’Accademia del Disegno (1620).

Ricca di oltre un milione di stampati (tra cui migliaia di incunaboli e cinquecentine), quasi quarantamila manoscritti (tra cui il celeberrimo Codice Atlantico e alcuni tra i più importanti manoscritti esistenti al mondo) in italiano, latino, greco, arabo, siriaco, etiopico, copto, cinese (e molte altre lingue), dodicimila disegni (di Raffaello, Pisanello, Leonardo e altri illustri maestri), ventiduemila incisioni e altre rarità (mappe antiche, manoscritti musicali, pergamene e papiri), la biblioteca si presenta come una delle più importanti a livello mondiale.

Biblioteca Ambrosiana: orari e altre informazioni utili

Indirizzo: VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA, Piazza Pio XI, 2, 20123 MILANO

Contatti:

  • Infotel +39 0280692.1
  • Fax +39 0280692.215
  • Email info@ambrosiana.it

Orari della Biblioteca Ambrosiana
La sala lettura è aperta da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00.

Distribuzione libri e manoscritti dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00. Consulta la pagina www.ambrosiana.it/chi-siamo/ambrosiana/biblioteca per il calendario aggiornato delle chiusure per le festività e per il periodo estivo.

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Eventi in programma

Nella sezione seguente è mostrato l’elenco completo delle mostre e degli altri eventi in programma presso la Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana. Scopri tutti gli eventi in programma oggi e gli eventi a Milano di questo mese.

Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana

Location

Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana

Piazza Pio XI, 2 Milano, 20123 Italia

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MUMU – Musica al Museo con la Società del Quartetto

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