La storia del poker

La storia del poker, dalle origini alla rivoluzione digitale

La storia del poker - Altre info

Il poker è uno dei giochi più diffusi nei casinò di tutto il mondo, sia quelli di tipo tradizionale sia quelli online.

Questo gioco è stato protagonista negli ultimi anni di un vero e proprio boom, che lo ha reso estremamente popolare ma che soprattutto ne ha modificato profondamente la percezione da parte del pubblico.

Se fino a qualche decennio fa, infatti, era considerato un gioco d’azzardo puro e veniva praticato in contesti poco raccomandabili, come le bische clandestine organizzare dalla criminalità, oggi viene visto come un gioco d’abilità e da alcuni anche come una vera e propria disciplina sportiva (si parla appunto di poker sportivo).

Il moderno poker professionale, infatti, vede nella fortuna solo una delle variabili che costituiscono una strategia vincente.

Nel gioco le mosse di poker più forti sono importanti, ma è determinante anche il calcolo delle probabilità e le abilità psicologiche di controllo delle emozioni e di lettura del linguaggio del corpo.

Oggi, in un moderno torneo live di poker è molto probabile che al tavolo finale si siedano solo professionisti, a conferma che l’abilità conta più della Dea Bendata.

Si fa presto a dire poker: ecco le principali specialità

Quando si parla di poker, in realtà si intende una grande famiglia di giochi che condividono delle caratteristiche comuni, ma che in realtà sono anche piuttosto diversi tra loro. Tutte le specialità si possono suddividere in tre diversi gruppi:

  • Community card poker o poker a carte comunitarie: sono presenti delle carte “comuni” che vengono calate sul tavolo e sono consultabili ed utilizzabili da tutti i giocatori.
  • Stud poker: anche nello stud poker ci sono delle carte coperte ed altre scoperte, il cui numero dipende dalla variante a cui si sta giocando.
  • Draw poker: il giocatore riceve solo carte coperte (di solito cinque) e tutte nella prima mano.

Ogni specialità si declina poi in diverse varianti, che differiscono per alcune caratteristiche. La specialità più conosciuta e giocata del poker a carte comunitarie è sicuramente il Texas Hold’em, che è anche quella più diffusa in assoluto in questo momento perché è la più giocata nei tornei sia dal vivo che online.

Il poker alla texana prevede che il giocatore riceva solo due carte coperte, mentre sul tavolo vengono calate dal mazziere 5 carte scoperte (comuni) in tre fasi: nel “flop” vengono messe le prime tre, nel “turn” la quarta e nel “river” la quinta ed ultima. A sua volta il Texas Hold’em può essere giocato “senza limite” (no limit), con limite al piatto (pot limit), a limite fisso (fixed limit) o con limite misto (mixed).

Un’altra specialità molto diffusa è l’Omaha poker (sempre a carte comunitarie), mentre tra le specialità “draw” si distinguono il 5 card draw, il 32 card draw, il badugi; per lo stud poker troviamo il 5 card stud, il 7 card stud e altre.

La storia del poker, dalle origini alla rivoluzione digitale
La storia del poker, dalle origini alla rivoluzione digitale. Foto di yumentsev via it.depositphotos.com

Le origini antiche del poker

Come sia nato il poker è ancora oggi oggetto di discussione, ma è probabile che sia un’evoluzione di alcuni giochi preesistenti.

In particolare, uno di questi giochi è l’As-Nas, che presenta diversi tratti in comune con il poker moderno e sarebbe stato insegnato ai coloni francesi di New Orleans dai marinai provenienti dalla Persia oppure, secondo una differente versione, da immigrati francesi (per lo più militari) che erano stati in Persia.

Molto incerta è anche l’origine del nome: secondo alcuni deriva dal francese “poque” (che significa ingannare) che deriva a sua volta dal tedesco “pochen”, mentre secondo altri potrebbe derivare dall’inglese “poke” che significa spingere o attizzare, alludendo al fatto che il gioco porta a “spingere” attraverso il bluff.

Le prime testimonianze certe

La più antica traccia verificata del poker si deve all’attore Joseph Crowel, che rileva a New Orleans la presenza di un gioco con un mazzo da 20 carte in cui quattro giocatori fanno scommesse su chi ha la combinazione vincente.

Il poker compare per la prima volta in un libro nel 1843 nel volume di Green Jonathan H. intitolato “An Exposure of the Arts and Miseries of Gambling” e pubblicato a Filadelfia. In quest’opera il poker viene descritto come un passatempo molto diffuso dalla Pennsylvania fino al Mississipi.

Nella seconda metà dell’800 incomincia ad essere maggiormente utilizzato il mazzo francese con 54 carte e viene introdotto il “colore”, ma è durante la guerra civile americana che iniziano a svilupparsi le diverse specialità ognuna con differenti varianti.

giocatore di poker con carte lanciate sul tavolo
La storia del poker, dalle origini alla rivoluzione digitale. Foto di betochagas via it.depositphotos.com

L’evoluzione nel corso del ‘900

Durante il XX secolo la grande e rapida diffusione del poker su scala mondiale si deve ai militari americani. All’inizio del ‘900 la specialità più diffusa è il 7 card stud, mentre a partire dalla seconda metà del secolo sono le specialità a carte comunitarie come il Texas Hold’em e l’Omaha ad imporsi maggiormente.

Un grande impulso alla diffusione del poker viene dall’organizzazione dei tornei, che iniziano anche a far conoscere sempre di più il poker come un gioco di abilità, piuttosto che un gioco di azzardo puro, e che permettono di affrancarlo dai contesti clandestini (come le bische organizzate dalla  criminalità) in cui era stato molto presente nei decenni precedenti.

Il torneo in assoluto più importante e famoso è rappresentato dalle WSOP, World Series of Poker, che vengono organizzate a Las Vegas con cadenza annuale a partire dall’inizio degli anni ‘70. Oggi rappresentano l’evento di poker più importante al mondo.

In questo periodo iniziano anche ad essere pubblicati i primi libri sulla strategia del poker, come il famoso “Super/System” dell’autentica leggenda del poker Doyle Brunson, “The Book of Tells” di Mike Caro e “The Theory of Poker” di David Sklansky.

La rivoluzione digitale del poker

A partire dalla fine degli anni ’90, con la diffusione di internet, vengono aperti i primi casinò online ed è l’inizio di una nuova era per tutti i giochi da casinò tra cui il poker.

La versione online del gioco è uguale in tutto e per tutto alla versione originale, ma ha il vantaggio che può essere giocata senza limiti di orario e luogo con persone da provenienti da qualsiasi parte del mondo.

Sono inoltre presenti varianti che aumentano l’azione di gioco mantenendo l’anima del poker classico; la più famosa ed apprezzata dai giocatori è una variante sviluppata da un provider di punta nel settore del gioco online.

La loro proposta affascina i giocatori italiani e internazionali, il loro snap poker è quindi una delle varianti più popolari che permette di giocare in tempi più brevi rispetto alla maggior parte dei giochi classici.

Nei primi anni duemila l’interesse per i tornei di poker aumenta ulteriormente e iniziano ad essere trasmessi in TV i più importanti tornei: la popolarità del gioco aumenta ulteriormente e gli show si rivelano emozionanti e spettacolari grazie alle “telecronache” in stile calcistico e anche alla telecamera per le carte coperte, che consente ai telespettatori di sapere che carte hanno i giocatori.

In Italia come nel resto del mondo si sviluppano club di poker a partire dalle grandi città come Milano e tornei su scala regionale e nazionale.

In molti Paesi tra cui l’Italia negli anni successivi il gioco online viene regolamentato ed in questo modo l’intero settore del gambling online vive una grande espansione, con l’aumento esponenziale dei giocatori.

Nell’ultima decade, con lo sviluppo dei moderni smartphone, è aumentato il gioco “mobile” attraverso le applicazioni che replicano i giochi presenti nei casinò online.

Croupier tiene le carte da poker nelle sue mani a un tavolo
La storia del poker, dalle origini alla rivoluzione digitale. Foto di lacheev via it.depositphotos.com

Il poker al cinema

Una grande aiuto alla diffusione del poker è arrivato anche dal grande schermo, grazie a film di successo in cui il tavolo verde è protagonista oppure rappresenta il filo conduttore degli eventi.

La pellicola che in assoluto ha maggiormente contribuito alla popolarità del poker è probabilmente “Rounders” del 1998, conosciuto in Italia con il titolo de “Il Giocatore”.

Questo film, che nel suo cast ha attori del calibro di Matt Damon ed Edward Norton, è diventato un vero e proprio cult negli anni successivi alla sua uscita ed ancora oggi è tra i più visti dagli appassionati.

Il poker è presente anche in tanti altri film classici come il celeberrimo “La Stangata” del 1974 con Paul Newman e Robert Redford, “Maverick” del 1994 con Mel Gibson e “The Cincinnati Kid” del 1965 con Steve McQueen.

Immagine di copertina: foto di yumentsev via it.depositphotos.com

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