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Dal 5 al 7 novembre al Teatro Fontana Elia Kazan. Confessione Americana
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Debutta al Teatro Fontana di Milano la nuova regia di Pablo Solari Elia Kazan. Confessione americana con la drammaturgia di Matteo Luoni, finalista al Premio Hystrio – Scritture di Scena 2021.
Il lavoro, prodotto dal Centro Teatrale MaMiMò, vede in scena Woody Neri, Valeria Perdonò, Luca Mammoli, Irene Maiorino, Carlo Amleto Giammusso. Lo spettacolo, ideato e prodotto per Biennale Teatro nel 2020, finalmente vede il suo nuovo debutto.
Uno spettacolo intenso, in cui i pensieri del famoso regista Hollywoodiano, la vita vissuta, i sogni infranti, le citazioni cinematografiche e la storia americana del XX secolo collimano per creare un grande affresco. Tra una visione di Marylin in abito bianco e una melodia da film classico Hollywoodiano – che fa da colonna sonora alla storia – ci sono i personaggi, figure storiche o fantasmi del passato di Elia.
Al centro del palco un enorme tavolo che si trasforma di scena in scena: è una sala da pranzo a New York, è l’ufficio di un produttore a Los Angeles, è il banco a cui sono chiamati i sospetti comunisti a Washington.
Qui, su questo tavolo, sotto gli occhi di un’immobile piccola Statua della Libertà, si gioca la Storia di un paese e delle sue contraddizioni, politiche e sociali, che riverberano sulla storia personale di un uomo.
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LA VICENDA
Nel 1952, Elia Kazan, uno dei più acclamati registi di Hollywood, consegna i nomi di amici e colleghi alla Commissione per le attività antiamericane, denunciandoli come comunisti. Da quel momento, Elia continuerà la sua carriera stellata di successo, fama, soldi e sesso, ma sarà per sempre perseguitato dal marchio nero dell’infamia.
Kazan, il regista di Un tram chiamato desiderio e de La valle dell’Eden nasce in Turchia, nel 1909. Elia è solo un bambino quando, pochi anni dopo, sbarca a New York con tutta la sua famiglia greca. A quei tempi, la Grande Mela è una babele di culture e ambizioni, sull’orlo della Depressione del ’29. In conflitto tra tradizione e modernità, vecchio e nuovo mondo, Elia troverà il suo talento dapprima in teatro–incontrando il grande Lee Strasberg, inventore del “metodo”–e poi nel cinema. È qui che diventerà l’Elia Kazan che conosciamo, quel volto duro e silenzioso che guarda all’orizzonte quel “Sogno Americano”, che lui–ex migrante–si porterà dentro per tutta la vita. Ed è in nome di questo “Sogno Americano” che andrà a Los Angeles, dirigerà film, scriverà libri, si sposerà tre volte e consegnerà al governo amici e colleghi, rei di aver tradito la sua nuova patria. C’è un inevitabile prima e dopo nella vita di Kazan, un bivio che ci chiede di valutare la sua opera in un torbido chiaroscuro, e ossessivamente ci domanda: Possiamo davvero separare le vicende personali di Kazan dai suoi film? Possiamo perdonare il suo tradimento alla luce della brillante eredità artistica che ci ha lasciato? “Gli unici film belli e onesti che ho girato, li ho fatti dopo la mia testimonianza”. Kazan aggiunge: “dopo il primo Aprile 1952 iniziai a girare film che erano personali, che uscivano da me, il cui fuoco viveva di ciò che io avevo passato. Questi sono i film che ancora rispetto”.
Il Centro Teatrale MaMiMò è un gruppo di lavoro stabile, che attraverso una continua attività di perfezionamento e scambio artistico, costituisce un punto di riferimento teatrale produttivo di rilevanza nazionale, e un modello di aggregazione culturale sul territorio. Gestisce un teatro pubblico comunale, il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia, e ha costruito nel tempo una Scuola di Teatro profondamente radicata nel territorio che ad oggi conta oltre 400 iscritti di tutte le età e collaborazioni con Istituti Scolastici di ogni ordine e grado.
Fa capo all’associazione una Compagnia di produzione teatrale, riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione teatrale per la Sperimentazione e l’Innovazione, che produce spettacoli di prosa, teatro ragazzi ed eventi culturali.
Si ricorda che l’accesso agli spazi del teatro è consentito solo al pubblico munito di green pass, come previsto dal decreto legge n. 105.
Immagine di copertina: foto di Andrea Avezzù, cortesia Ufficio Stampa Teatro Fontana
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INDIRIZZO | DATA E ORARI
Teatro Fontana, Via Gian Antonio Boltraffio 21, Milano – Dal 5 al 7 novembre 2o21
Orari spettacoli: Venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 16.00
COSTI
Intero 21 €
Giovedì sera 17 €
Convenzioni 17 €
Over 65 / Under 14 10 €
Under 26 15 €
Teatro in Bici 15 €
Gruppi scuola 9 €
Prevendita e prenotazione 1 €
Per prenotazione gruppi scuola scrivere a ragazzi.fontana@elsinor.net
INFO
Biglietteria Teatro Fontana: telefono 02.6901 5733, email biglietteria@teatrofontana.it
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