Festival Da vicino nessuno è normale

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Da vicino nessuno è normale: programma completo della XXIV edizione

Festival Da vicino nessuno è normale: dal 26 giugno a Milano la XXIV edizione

Il 26 giugno inaugura a Milano la XXIV edizione del festival Da vicino nessuno è normale. Scopri il programma completo. Biglietteria online a questo link.

Lunghe passeggiate immaginate nelle strade vuote della nostra città.
Cosa accadrà dopo, come sarà la città? Ci ritireremo, come abbiamo sempre fatto, sulla zattera del metro quadrato razionale o partiremo per un viaggio avventuroso per reinventare la città? Sonderemo i vasti spazi urbani per reinterpretare l’uso delle piazze e delle strade, venerare gli alberi e il verde? Daremo una scossa ai ritmi di vita in città? Allargheremo il centro fino alle periferie? Il desiderio di rincontrarsi, di vivere insieme nuove emozioni è enorme, purché non si abbia paura.

Tutto questo richiede molto lavoro, e opportunità di lavoro servirebbero tanto in questi tempi di crisi: preparare del buon cibo, fare riparazioni complesse, raccontare storie avvincenti, pensare a un alloggio per tutti, anche per quelli che non trovano rifugio da nessuna parte.

Re-inventare la città non produce un gran profitto, ma incide sul benessere delle persone. A Olinda abbiamo già iniziato, in misura omeopatica, a vivere una nuova cultura collettiva.

Programma completo del Festival

Venerdì 26, sabato 27, domenica 28 giugno

ore 17,00 – 17,30 – 18,00 – 18,30 – 19,30 – 20,00 – 20,30 – 21,00

CUOCOLO/BOSETTI – IRAA THEATRE

THEATRE ON A LINE

Un labirinto fatto dei percorsi che abbiamo attraversato

di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti

al telefono risponde Roberta Bosetti

Uno spettacolo al telefono, nato a Melbourne nel 2011.

È sull’intimità, sull’intimità con degli sconosciuti, è sulle mappe, le mappe del desiderio, le mappe di possibili incontri, mappe immaginarie per incontri immaginari. È sulle storie che potremmo raccontare e su quelle che altri ci racconteranno. È sull’essere connessi, sull’essere in linea, la linea che muove, le linee telefoniche, le linee telefoniche dedicate al teatro. È sul teatro in linea, sul teatro sospeso su una linea, la linea sottile che divide realtà e finzione.

Ogni telefonata, sarà necessariamente diversa dalle altre, ma tutte saranno sostenute da un testo multiplo che si interroga sulla natura dell’esperienza teatrale e sul rapporto possibile che l’attore può creare col proprio spettatore.

Spettacolo per uno spettatore, 8 repliche al giorno.

Disponibile anche in inglese e francese.

Prenotazione obbligatoria. Biglietto 10 euro.

Sabato 27 giugno, ore 21.00

IRENE SERINI

ABRACADABRA

Incantesimi di Mario Mieli [studio #3]

di e con Irene Serini

Tutti gli uomini sono donne e tutte le donne sono uomini. Sembra la frase di un incantesimo, ma è anche uno degli infiniti modi per iniziare un viaggio con Mario Mieli, filosofo, poeta, alchimista e attore, morto suicida nella primavera del ’83, all’età di trent’anni. Mieli con ironia, intelligenza e struggente dolcezza uscì dagli argini ristretti di sessualità e identità di genere, indagando il difficile rapporto con la femminilità propria di ogni essere umano e con il desiderio represso.

Dal momento che il gender è un principio d’ordine, ABRACADABRA – incantesimi di Mario Mieli si propone, lungo le tappe di studio di cui si compie, di indagare disordinatamente la geometria dello spazio, per scoprire nuove geometrie possibili del nostro cervello.

Per la prima volta però, con questo terzo studio ci troveremo in un prato circondato da platani e pioppi, in mezzo al parco dell’ex Paolo Pini. Daremo vita ad una versione unica di questo monologo, che vede in scena un folle lucido dall’identità indefinita. Questo studio, come i precedenti, non celebrerà gli elementi eccentrici del pensiero su cui si fonda o della vita del protagonista, ma porterà il pubblico a scoprire la lucidità di certi pensieri apparentemente deliranti e gli incantesimi di Mario Mieli.

Martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio, ore 21.00

GABRIELLI/PICELLO/BARBARITO

FAMMI UN’ALTRA DOMANDA

Una ribellione in 18 chat

testo e regia Renato Gabrielli

con Valentina Picello e Camilla Barbarito

musiche originali dal vivo Camilla Barbarito

E se, in un futuro non molto dissimile dal nostro presente, una superiore intelligenza artificiale, anziché aiutarci nell’adattamento a una realtà sempre più ostica e incomprensibile, ci inducesse alla ribellione? Questa ipotesi fantascientifica viene esplorata nella partitura testuale e musicale di Fammi un’altra domanda.

La Donna, insegnante di scuola media e madre di famiglia, stressata da un incessante multitasking, sposata con uno “scrittore civile” ipocrita e fedifrago, segretamente insofferente rispetto ai ruoli sociali in cui si è lasciata ingabbiare, riceve in regalo un’Assistente personale virtuale di ultima generazione. Nel giro di pochi mesi, una chat di consulenza dopo l’altra, l’Assistente conquista la fiducia della Donna e si dimostra capace di guidarla in un percorso di rivolta e forse, infine, di liberazione.

Proseguendo sulla linea di Spin, Fammi un’altra domanda affida all’intreccio tra reading e musica eseguita dal vivo un’indagine critica e poetica sui paradossi e le contraddizioni del linguaggio contemporaneo legato a un immaginario tecnologico; attaccando al contempo come consolatoria, autoreferenziale e avulsa dalla realtà la concezione di cultura che predomina nell’attuale panorama mediatico.

Giovedì 2 luglio ore 17,00 – 17,30 – 18,00 – 18,30 – 19,30 – 20,00 – 20,30 – 21,00

CUOCOLO/BOSETTI – IRAA THEATRE

THEATRE ON A LINE

Un labirinto fatto dei percorsi che abbiamo attraversato

Venerdì 3 luglio, ore 21.00 (Progetto speciale)

TEATRO DELLE ALBE/OLINDA

NON-SCUOLA

HO LE RANE IN CASA

Proiezione dell’esito del laboratorio con adolescenti

guide Monica Barbato e Alessandro Renda

montaggio e regia video Alessandro Penta

aiuto guide Ilaria Negri e Fode Soure

con: Heidi Armijos, Sarah Belguendouz, Giorgia Bernardi, Beatrice Bernardini, Valentina Bianchi, Rocco Cacciola, Valentina Catrambone, Camilla Colubriale, Annalena Costanzo, Mattia D’Amore, Giulia Debitonto, Caterina Del Pia, Teresa Del Pia, Hana Echatoui, Jury Fornari, Gabriele Gambino, Chiara Gobbo, Ameni Hamam, Yinan Hu, Hamada Ibrahim, Alba Kazazi, Francesco Ligono, Giulia Piccin, Sofia Pisani,  Grecia Pozo Quicano, Dimitri Reyes, Gabriele Ricchiuti, Camila Riccobene, Erica Romagnoli, Adrian Stoican, Davide Tripodo, Angelo Villa Nueva, Riccardo Visentin,  Arianna Gallinaro,  Alessandro Vitteritti.

Dov’eravamo rimasti? A sabato 22 febbraio 2020, giorno dell’ultimo incontro del laboratorio di teatro non-scuola al TeatroLaCucina. Stavamo lavorando su Le Rane di Aristofane, commedia andata in scena per la prima volta nel 405 a.C., in un’Atene che, dopo molti anni di guerra aveva perso la sua grandezza e viveva un momento di grande sconforto e decadenza. Aristofane immagina che Dioniso, il dio del teatro, addolorato dalla scomparsa del grande poeta tragico Euripide, decide di scendere nell’Ade per andare a riprenderlo insieme alla sua poesia.

Dioniso e i ragazzi della non-scuola sono finalmente arrivati alla porta dell’Ade, ma improvvisamente la porta si chiude: E’ VIETATO ENTRARE.
La non-scuola rimane fuori dal teatro e tutti siamo chiusi nelle nostre case. Così abbiamo proposto ai ragazzi di lavorare alla costruzione di un film-documentario che raccontasse quest’anno di non-scuola e tenesse traccia di un’esperienza, in qualche modo straordinaria. (Monica Barbato)

Ingresso gratuito. Prenotazione necessaria.

Sabato 4 luglio, ore 21.00 (Progetto speciale)

OLINDA E ASTORRITINTINELLI A SOSTEGNO DEL TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE

#RESTIAMO IN CONTRADDIZIONE

Il 29 luglio 2020 il Teatro della Contraddizione rischia di chiudere.

L’emergenza sanitaria ha esasperato una situazione già in emergenza: una serie di prescrizioni li costringono a terminare dei lavori di adeguamento, pena la chiusura e una pesante multa.

La situazione meno piacevole che potesse capitare è quella odierna: lanciare un crowdfunding in un momento difficile per tutti. Si sono rivolti a diverse istituzioni ma nessuna può o vuole intervenire; il sostegno della comunità è l’unica possibilità che resta loro.

IL 45 GIRI DI ASTORRITINTINELLI

lato A – IMMAGINAZIONE AL POTERE

lato B – FOLLìAR

un prologo immaginifico e uno studio

di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli

La raccolta dei sogni che abbiamo condotto nell’ultimo anno col nostro pulmino in giro per strade, piazze e mercati ha evidenziato la mancanza di sogni nelle persone o comunque la difficoltà di rilanciare un nuovo immaginario.

Immaginazione al potere è stata una delle parole d’ordine degli studenti del sessantotto, ai quali il filosofo Marcuse (ideatore della frase) guarda come veicolo attraverso il quale si può realizzare la liberazione.

FOLLìAR è una riflessione sull’arte della scena in cui due attori di beckettiana memoria si confrontano sul fallimento dell’Arte e sulla sua inutilità rispetto alle vicende del mondo.

Platone diceva che il potere dell’arte sull’animo umano era così grande che avrebbe potuto da solo distruggere il fondamento stesso della città e tanto più a malincuore riteneva che andasse bandito.  Il destino dell’arte è ancora quello di cambiare la vita? Non dovrebbe far rimpiangere una bellezza perduta da poterla poi rivendicare nella vita di tutti i giorni?

Questi interrogativi sono stati il nostro punto di partenza.

Domenica 5 luglio, ore 21.00

CAMILLA BARBARITO

SENTIMENTO POPOLARE
Camilla Barbarito
voce
Fabio Marconi
chitarra elettrica
Ivo Barbieri basso elettrico
Alberto Pederneschi batteria

Il carattere e le alte temperature della musica orgogliosamente meticcia tramata e ordita dalla cantante Camilla Barbarito, modellata con il chitarrista Fabio Marconi e finalmente vissuta respirata e abitata insieme ai preziosi Ivo Barbieri al basso e Alberto Pederneschi alla batteria.

Questo concerto sarà l’occasione per presentare in anteprima i contenuti del nuovo lavoro discografico Sentimento Popolare Volume II in uscita in autunno per Felmay Records.

La calorosa accoglienza di pubblico e critica del primo album ci ha incoraggiato e spronato a proseguire in una direzione ancora più decisa di ricerca, facendo scontrare come in un acceleratore di particelle una ipnotica ritmica saharawi con un lacerato richiamo dei salinai trapanesi, rubando con estremo rispetto un tema da una taverna di Salonicco, lanciando un bacio all’eroe della rivoluzione del flamenco il Camaron e disegnando melodie senza nome come balene con una forte propensione per il groove.

Martedì 7 e mercoledì 8 luglio, ore 21.00

ATELIERSI
LA MAPPA DEL CUORE DI LEA MELANDRI

Reading per anime inquiete

di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi

e con Francesca Pizzo

musiche Vincenzo Scorza e Mauro Sommavilla

Il reading è aperto da un intervento in video di Lea Melandri

Dove si incontrano i Duran Duran e Jean-Luc Godard, i consigli dell’endocrinologo e Il diavolo in corpo, Siouxsie, i tarocchi e una giovanissima Meryl Streep? Nei tanti numeri di Ragazza In, il settimanale per adolescenti degli anni ’80, tra le cui pagine si coglie l’immagine di una società in completa trasformazione.

Una rivista che, sul finire del Novecento, fa la scelta dirompente di affidare a Lea Melandri, figura di riferimento del femminismo e del movimento non autoritario, una rubrica di corrispondenza, che lei chiama Inquietudini e che le dà l’occasione di inventare un nuovo dispositivo: non risponde direttamente a chi scrive, ma apre al confronto con stimoli di carattere psicoanalitico, poetico e letterario mettendo in relazione le diverse voci e creando così un primo network sociale fra ragazze e ragazzi che dialogano attraverso la sua rubrica.

Seguendo la “scandalosa inversione tra individuo e cultura” perseguita da Lea Melandri, Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi conducono un viaggio emotivo attraverso quelle lettere intrecciando le urgenze adolescenziali di allora e le risonanze presenti.

Giovedì 9 e venerdì 10 luglio, ore 17,00 – 17,30 – 18,00 – 18,30 – 19,30 – 20,00 – 20,30 – 21,00

CUOCOLO/BOSETTI – IRAA THEATRE

THEATRE ON A LINE

Un labirinto fatto dei percorsi che abbiamo attraversato

Sabato 11 e domenica 12 luglio, ore 21.00

ANGELO MAI/BLUEMOTION/369° GRADI

TIRESIAS

da Hold your own/Resta te stessa di Kate Tempest

ideazione e regia Giorgina Pi

con Gabriele Portoghese

dimensione sonora Collettivo Angelo Mai

Tiresia è il veggente che sa, che conosce ciò che si dovrebbe fare. Fa paura ascoltarlo, il suo corpo conturba, è al di fuori dell’ordine naturale, è un corpo che vive più sessualità, più età in una vita. Quando i suoi occhi smettono di vedere iniziano a leggere il futuro. Tiresia è un’entità che nell’Ade custodisce le risposte, è tramite tra l’umano e il divino.

È fuori dalla retorica del potere, è continuamente una frattura nella narrazione, e con le sue vizze mammelle – per dirla con Eliot – vive in mezzo alle piccole cose, non è gerarchico nel sapere e nell’esperire. Kate Tempest lo/a osserva vagare: ragazzino timido, giovane donna che scopre amore e chiaroveggenza, anziano solitario e molto altro.

Accanto divinità antiche si mischiano con noi stanchi alla fermata dell’autobus, un piccolo parco di periferia diventa bosco sacro e il mito denuncia intima. Tante vite in una vita, tante e tanti noi in continua metamorfosi per rimanere ciò che scopriamo di essere. Tiresia è via d’uscita alla natura, le sue tante e sfrontate vite sfidano l’ordine naturale, sorpassano le regole sessuali e la gerarchia del tempo: Tiresia è simultaneità.

Tra vecchi dischi e nuove impressioni, un corpo solo, quello di Gabriele, all’ora viola, sospesa tra giorno e notte, segue orme poetiche e sonore, per le strade di un mondo che morendo rinasce. Facciamo allora che i versi siano in carne ed ossa, proprio come nella spoken word poetry, mettiamoci in cerchio ad ascoltarli.

Martedì 14 e mercoledì 15 luglio, ore 21.00

LIBERTY ASSOCIAZIONE CULTURALE

SE MI DICONO DI VESTIRMI DA ITALIANO NON SO COME VESTIRMI

di e con Paolo Nori e Nicola Borghesi

Cosa vuol dire, essere italiani? Avere lo zaino Invicta? Parlare male le lingue straniere? Gesticolare? Cantare canzoni d’amore? Mangiare la pasta al dente? Non pagare le tasse? Essere eleganti? Portare gli occhiali scuri anche di notte? Applaudire all’atterraggio dell’aereo?

Nicola Borghesi e Paolo Nori se lo sono chiesti e hanno scritto questo spettacolo che li ha portati a indagare la questione sia nei luoghi istituzionali, come l’ufficio immigrazione della questura, sia in rete e per le strade della città di Bologna, che, se non ci fosse Parma, sarebbe la città più bella dell’Emilia.

La loro ricerca, e la loro inclinazione alle divagazioni, li hanno portati a parlare di calcio, di famiglia, di capperi, di moda, di Albert Camus, di Alessandro Manzoni e della periferia Nord di Foggia e li hanno condotti a un’altra domanda, «Cos’è la patria?», che è una domanda alla quale, alla fine dello spettacolo, si dà un’altra risposta oltre a quella, corretta: «Un’agenzia di vigilanza armata».

Giovedì 16 luglio, ore 17,00 – 17,30 – 18,00 – 18,30 – 19,30 – 20,00 – 20,30 – 21,00

CUOCOLO/BOSETTI – IRAA THEATRE

THEATRE ON A LINE

Un labirinto fatto dei percorsi che abbiamo attraversato

Eventiatmilano.it non è l’organizzatore dell’evento e non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma. Verifica sempre il sito web di riferimento per informazioni aggiornate sull’evento.

INDIRIZZO | DATA E ORARI

Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, Via Ippocrate 45, Milano – Dal 26 giugno al 16 luglio 2020

Come arrivare coi mezzi: MM3 direzione Comasina – Fermata Affori FN – scendere in testa al treno, uscita Via Ciccotti.

COSTI

BIGLIETTI

  • Intero 15euro / ridotto10euro (under30 – over60)
  • Theatre on a Line: biglietto unico 10euro
  • #Restoincontraddizione: biglietto sostenitore: 30euro / intero: 15euro
  • Proiezione Ho le rane in casa: ingresso gratuito

INFO

Info e prenotazioni: 02 66 200 646 | olinda@olinda.org
Posti limitati: la prenotazione è necessaria. I biglietti del festival Da vicino nessuno è normale sono acquistabili sul sito www.olinda.org

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Dettagli

Dal 26 Giugno 2020
Al 16 Luglio 2020
Costo 15€
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Luogo dell'evento

Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini

via Ippocrate, 45
Milano, 20161 Italia

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Organizzatore

Associazione Olinda onlus
Telefono 02 662 006 46
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