ClassicAperta: Euridice, Opera per mezzo-soprano, baritono e burattinaio

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ClassicAperta: Euridice, Opera per mezzo-soprano, baritono e burattinaio

Prima italiana – edizione in italiano per EURIDICE, Opera per mezzo-soprano, baritono e burattinaio

Dopo il fortunato debutto per il festival Grec di Barcellona nel 2001, con successive repliche in Spagna, Svizzera e Germania, arriva per la prima volta in Italia – all’interno della rassegna ClassicAperta – l’opera Euridice del compositore catalano Joan Albert Amargós.

L’occasione nasce dal Festival internazione di opera e teatro musicale di piccole dimensioni “Scatola Sonora” del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, giunto alla XXV edizione, in parte dedicata al mito di Orfeo.

Ad interpretare l’opera nella versione italiana saranno allievi e docenti del Conservatorio Vivaldi, con la partecipazione dei professionisti della prima edizione e in collaborazione con il Festival de Òpera de butxaca & Nova creaciò di Barcellona.

Il progetto è nato dalla volontà di unire e mettere a confronto due generi in apparenza lontani fra loro: l’opera lirica con il teatro di figura e, in particolare, il teatro dei burattini.

Sfarzo, velluti e divismo da un lato, spettacolo popolare e di strada dall’altro.

Questo incrocio – che vanta illustri precedenti – assume qui un carattere peculiare attraverso l’uso in partitura della “pivetta”: lo strumento che dall’antichità i burattinai hanno usato per deformare e amplificare la propria voce, prestandola ai burattini.

Il confronto fra questo strumento e la voce “impostata” dei cantanti lirici – assimilabili per tecnica di emissione – rende quest’opera un unicum nel mondo occidentale, con risultati che la stampa non ha mancato di sottolineare.

Il mito di Orfeo, che fa da trait d’union fra i due mondi, è significativo non solo per la citazione drammaturgica e musicale della prima opera lirica, l’Euridice di Peri, ma anche per il carattere infernale della maschera di Pulcinella, protagonista dell’opera: il suo incarnato cadaverico e la sua casacca bianca come un sudario sono attributi legati alla morte; la sua voce gracchiante non è umana e gli permette di comunicare con l’aldilà.

Non a caso Pulcinella, durante le sue esibizioni in scena, riesce a sconfiggere la Morte e a mostrare a Sofia – cantante d’opera affetta da una malattia terminale – un’altra via per guardare all’aldilà, come un nuovo Orfeo.

Il tutto condito con l’ironia, lo stupore e il divertimento che il teatro dei burattini porta con sé, rendendo questo spettacolo fruibile da un pubblico molto ampio e variegato.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana onlus.

Joan Albert Amargós

Joan Albert Amargós, compositore, nato a Barcellona, è senza dubbio uno dei più rinomati musicisti spagnoli attuali. Pianista e clarinettista, ha composto opere da camera e sinfoniche e ha scritto per il cinema, il teatro, la televisione e la danza.

Il suo lavoro come arrangiatore e orchestratore di tutti i tipi di musica mostra la sua versatilità estetica. È stato il fondatore del gruppo “Urban Music” con il quale ha inciso due album e, recentemente, l’etichetta internazionale “Harmonía Mundi” ha pubblicato il suo “Concerto per clarinetto e orchestra” su CD e altre opere da camera.

Le sue opere più importanti sono: per musica da camera, “Concerto del Sud” per violino, violoncello e orchestra; “Sonata per due chitarre” e “Sonata per flauto e pianoforte”.

Per orchestra: “Variazioni per orchestra” (1981), “Concerto per clarinetto e orchestra” (1995) e “Los Tarantos” (balletto, 1985).

Per orchestra e coro: “Requiem Flamenco” (per Mario Maya, 1993) e “Cantata de la Terra” (1992). Per il teatro ha scritto le musiche per le commedie “Pygmalion” (con Dagoll Dagom), “Nobody’s Land” (María Rovira, New York) e “La Luna de Valencia” di J.Salom.

Per il cinema ha collaborato con i registi Bigas Luna, Jaime Camino, Gonzalo Herralde, tra gli altri.

Ha realizzato arrangiamenti musicali per Alfredo Kraus, Joan Manel Serrat, Plácido Domingo, Mayte Martin, Camarón de la Isla, Paco de Sofía, Montserrat Caballé, Amancio Prada, Los Sabandeños, Mecano, Cómplices, Ana Belén, Miguel Ríos, Tontxu, José Mª Cano, Tomatito, ecc.

Ha ricevuto il 1° Premio per la Composizione per Big Band per “Contemporary Jazz” (Madrid 1988), il Premio per il “Miglior Disco dell’Anno” con Carles Benavent e il Premio “Altaveu” (1996) per la sua carriera musicale con proiezione internazionale.

Per la TV ha realizzato composizioni sinfoniche per la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Barcellona del 1992 dirigendo l’Orchestra della Città di Barcellona.

Toni Rumbau

Toni Rumbau, direttore del Teatro Malic e membro fondatore della compagnia di marionette La Fanfarra (fondata nel 1976), ha una vasta esperienza nella creazione di opere di marionette, ombre e marionette.

Autore di gran parte delle opere presentate da La Fanfarra, negli ultimi anni ha sviluppato un proprio discorso che cerca di unire gli elementi della tradizione del teatro4 popolare di figura con una visione riflessiva e moderna degli stessi.

Opere come “A Dos Manos” (spettacolo per manipolatore solistache ha viaggiato per mezzo mondo: si è esibito in festival in Cina, Russia, Egitto, Libano, India, Pakistan, tra molti altri paesi) o “El Doble y la Sombra”, un’opera presentata in anteprima al Festival Grec di Barcellona nel 1999, illustra perfettamente questo desiderio di dialogare in modo creativo con la tradizione.

Una costante di queste produzioni è l’uso della “pivetta”, questo strumento centenario che ha dato voce ai burattini di strada in Occidente, custodito come segreto dai burattinai che l’hanno tramandata di generazione in generazione.

Toni Rumbau ne ha appreso l’uso da burattinai portoghesi e inglesi che lo stanno ancora praticando, e ne ha raggiunto una grande padronanza.

Attraverso tecniche vocali e respiratorie di impostazione vocale, ha riuscito a cantare con la “pivetta”, una caratteristica unica che ha permesso a Joan Albert Amargós, compositore di quest’opera, di includerla come una voce in più nella partitura.

José Menchero

José Menchero, responsabile della scenografia dell’opera, è un artista plastico spagnolo nato a León. Dopo un lungo soggiorno a Parigi dove studia ed espone le sue opere, si stabilisce a Barcellona nel 1984, dove svolge un’intensa attività di pittore e scenografo.

È stato socio fondatore della compagnia Danat Danza con la quale ha collaborato per dodici anni, firmando tutte le sue scenografie.

Nel 1994 ha ricevuto la medaglia d’argento al merito in Belle Arti, premiata per il suo contributo come scenografo nella danza. Come pittore ha esposto a Barcellona, Madrid, Sabadell, Tolosa, Nizza, Basilea e soprattutto a Francoforte.

Lunga è anche la sua esperienza con il mondo dei burattini, soprattutto dopo la stretta collaborazione con Mariona Masgrau, per la quale ha realizzato le scenografie delle sue ultime produzioni.

Recentemente, oltre al progetto Euridice, ha lavorato come scenografo nello spettacolo teatrale “Liturgia de Sueño y Fuego” della compagnia di danza Lanónima Imperial, che ha debuttato nel maggio 2000 al Teatre Nacional de Catalunya, con la regia di Xavier Alberti.

EURIDICE Opera per mezzo-soprano, baritono e burattinaio | Prima italiana – edizione in italiano.

  • musica di Joan Albert Amargós
  • libretto di Toni Rumbau
  • regia di Luca Valentino
  • scenografia di José Menchero
  • direzione musicale Giovanni Battista Bergamo
  • coproduzione: FESTIVAL DE ÒPERA DE BUTXACA & NOVA CREACIÒ / CONSERVATORIO VIVALDI – FESTIVAL SCATOLA SONORA – XXV EDIZIONE
  • durata: circa un’ora (spettacolo diviso in sette scene)
ClassicAperta: Euridice, Opera per mezzo-soprano, baritono e burattinaio
ClassicAperta: Euridice, Opera per mezzo-soprano, baritono e burattinaio

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INDIRIZZO | DATA E ORARI

Debutto italiano ad Alessandria, il 27 e 28 settembre 2022
Replica al Campus Humanitas University di Pieve Emanuele (MI), sabato 1 ottobre 2022 dalle ore 19.00

Costo biglietti e modalità prenotazione

Ingresso gratuito – posti limitati, prenotazione obbligatoria su Eventbrite

Per consentire una maggior accessibilità allo spettacolo, sarà possibile assistere il giorno precedente, venerdì 30 settembre, sempre alle ore 19, alla prova generale aperta al pubblico.

Naturalmente durante la prova i cantanti saranno senza costumi e trucco; anche per assistere alla prova è necessaria la registrazione su Eventbrite.

Sito web per altre informazioni

Sito web www.xmito.org

Dettagli

Data 1 Ottobre
Orario 19:00 - 21:00
Costo Gratuito
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Luogo dell'evento

Campus Humanitas University

Via Rita Levi Montalcini, 4
Pieve Emanuele, 20090 Italia

Organizzatore

Associazione per MITO Onlus
Telefono 02 8845 4201