Palazzo Visconti Bolagnos, Milano

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Milano Design Week 2026: mostra a Palazzo Visconti Milano

Spazi eventi a Milano: Palazzo Visconti in Via Cino del Duca (zona San Babila)

Con l’eredità storica di quattro secoli densi di celebrazioni, eventi e spettacoli a Milano, Palazzo Visconti di Grazzano – conosciuto anche come palazzo Visconti di Modrone o palazzo Bolagnos – offre le sue cinque splendide sale per fare da sfondo a momenti speciali.

Il palazzo – nato da una serie di lavori rimaneggiamento e di ampliamento condotti su iniziativa di Giuseppe Bolagnos – rappresenta uno tra gli esempi più ricchi ed elaborati di rococò milanese: degni di nota sono il salone da ballo con gli affreschi settecenteschi di Nicola Bertucci.

Sede fino al 1990 della Fondazione Carlo Erba, oggi Palazzo Visconti è una location esclusiva gestita da Socrea: gli spazi si prestano bene ad ospitare video e photo shooting, presentazioni prodotto, cerimonie private ed eventi aziendali.

Sommario di questo articolo

  1. Capienza delle sale ed elenco dei principali servizi aggiuntivi
  2. Storia di Palazzo Bolagnos Visconti
  3. Programma dei prossimi eventi e mostre a Palazzo Visconti
  4. Indirizzo e come arrivare coi mezzi pubblici
  5. Sito web, telefono ed e-mail per altre informazioni
Milano Design Week 2026: mostra a Palazzo Visconti Milano
Migliore+Servetto per NEUTRA MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2 Milano Design Week 2026. Foto di Leonardo Duggento, cortesia di M+S

Capienza delle sale ed elenco dei principali servizi aggiuntivi

Scegliere Palazzo Visconti significa poter contare sulla tradizione dell’ospitalità milanese: le cinque sale hanno una capienza complessiva di circa 300 posti per Pranzo/Cena placè, e 360 posti per Teatro.

Di seguito elenchiamo i principali servizi aggiuntivi:

  • Servizio fotografico / video
  • Hostess/Steward
  • Guida storica
  • Service tecnico (Proiettore, luci, etc.)
  • Traduzione simultanea
  • Intrattenimento musicale
  • Allestimento floreale

Storia di Palazzo Bolagnos Visconti

La storia del palazzo inizia con un matrimonio strategico: nel 1708, Isabella Boselli sposa Giuseppe Bolagnos, un nobile spagnolo giunto in Italia al seguito dell’imperatore Carlo VI. Come dote matrimoniale, Giuseppe ottiene quella che era conosciuta come casa Figini, un edificio secentesco che si sviluppava su due livelli con un vasto giardino annesso, situato nell’antica contrada della Cervietta.

Giuseppe Bolagnos non era un uomo qualunque: dal 1710 ottenne la reggenza del Consiglio d’Italia e la luogotenenza della Regia Camera di Napoli, entrando a pieno titolo nel patriziato milanese con tutti i privilegi conseguenti. Nel 1718 venne nominato decurione e l’imperatore gli donò i feudi di Fracchia, Pizzighettone e Regona con titolo marchionale.

Ma Giuseppe Bolagnos aveva ambizioni ben più grandi di una semplice residenza. Seguendo l’usanza dell’epoca, secondo cui un palazzo di prestigio conferiva credibilità e potere al proprietario, il marchese iniziò un’opera sistematica di ampliamento, acquisendo le proprietà confinanti.

Nel 1713 entrò in possesso della quasi totalità della casa Pieni, arricchendo la residenza che andava assumendo una pianta a C intorno alla corte nobile di forma quadrilatera. Nel 1726 acquistò anche la casa Banfi, situata all’angolo tra la Cervietta e il corso di San Romano, che comprendeva persino un prestino di miglio. Ogni acquisizione non era casuale: era parte di un progetto grandioso per creare un palazzo che potesse testimoniare l’antichità e la continuità della famiglia tra l’élite cittadina.

Quando Giuseppe Bolagnos morì a Venezia nel 1732, dove si era trasferito come ambasciatore imperiale, gli successe il figlio Carlo, che portò a compimento i lavori iniziati dal padre. Un dettaglio affascinante lega questa famiglia alla storia dell’arte: la presentazione delle credenziali di Giuseppe al doge veneziano, il 29 maggio 1729, venne immortalata dal celebre Canaletto in un dipinto commissionato proprio dal Bolagnos.

Per la stessa famiglia, il maestro veneziano eseguì nel 1729 uno dei suoi massimi capolavori: “Il ritorno del Bucintoro al molo il giorno dell’Ascensione”. Carlo, oltre a completare il palazzo milanese, acquistò anche una villa nelle campagne di Milano per i soggiorni estivi, oggi visitabile nel comune di Brugherio, in frazione Moncucco.

La morte di Carlo senza eredi nel 1758 segnò una svolta nella storia del palazzo. Per espressa disposizione del padre, la proprietà passò all’Ospedale Maggiore, che l’anno successivo la cedette al marchese Giuseppe Viani per 137.000 lire imperiali.

I Viani mantennero la proprietà fino al 1834, quando Maria Teresa Viani Dugnani vendette il complesso a don Carlo Finelli, che a sua volta lo rivendette nel 1840 a Uberto Visconti di Modrone per 750.000 lire milanesi.

I Visconti di Modrone, ramo collaterale degli antichi signori di Milano, erano affermati imprenditori tessili e mecenati della Scala. Trasformarono il palazzo in una fonte di reddito, suddividendolo in appartamenti di lusso dotati di tutti i comfort moderni dell’epoca: stufe Franklin, impianti idrico-sanitari, acqua calda e fredda.

Tra il 1907 e il 1908, Giuseppe Visconti di Modrone intraprese lavori edilizi di notevole importanza affidando all’architetto Alfredo Campanini il progetto di ristrutturazione. Ma la gemma più preziosa di quest’epoca è senza dubbio il soffitto del salone da ballo, affrescato dal pittore legnanese Gersam Turri, maestro nell’interpretare lo stile barocco. Quest’opera è considerata il capolavoro assoluto dell’artista.

Nel 1959, la famiglia Visconti mise a disposizione il palazzo per ospitare la Fondazione Carlo Erba, ideata per onorare il pioniere dell’industria chimico-farmaceutica italiana. La Fondazione, che ottenne il riconoscimento giuridico nel 1982, è diventata un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale, organizzando conferenze e convegni aperti gratuitamente a tutti.

Oggi, dopo importanti restauri conservativi, Palazzo Visconti mantiene intatto tutto il suo fascino, offrendo ai visitatori un tuffo nella storia milanese in un’atmosfera unica e irripetibile.

Programma dei prossimi eventi e mostre a Palazzo Visconti

In occasione della Milano Design Week 2026, lo studio di progettazione Migliore+Servetto, direttore creativo di NEUTRA – azienda specializzata nella lavorazione di marmi e pietre naturali, torna a firmare l’allestimento del secondo capitolo dell’installazione MONOCHROME AFFINITY a Palazzo Visconti, un viaggio multisensoriale con protagonista il marmo, e nuovi prodotti per la collezione 2026 del brand.

Tra cinque stanze affrescate di Palazzo Visconti si snoda un percorso che parte dalla lavorazione dei materiali e attraversa lo spazio abitato del lifestyle NEUTRA, presentando al pubblico la collezione 2026 del brand, con prodotti inediti e totalmente nuovi firmati da noti designer e riedizioni in marmi e materiali diversi di alcuni arredi di punta della collezione 2025, come la lampada Strobilo disegnata da Migliore+Servetto.

Due nuovi mobili contenitori, Corbula e Bau, e un coffee table, Atico, diventano sistemi versatili, capaci di caratterizzare gli ambienti con la loro presenza mutevole, a rivelare le infinite possibilità della materia.

L’installazione di NEUTRA by Migliore+Servetto, MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2, apre al pubblico da martedì 21 a domenica 26 aprile dalle ore 10 alle ore 20, e lunedì 27 aprile dalle 10 fino alle 18. Registrazione per accesso prioritario al link https://www.axterix.it/Rsvp/Neutra/2026-DesignWeek/

Indirizzo e come arrivare coi mezzi pubblici

Palazzo Visconti si trova a Milano in Via Cino del Duca, 8. Siamo in zona San Babila, parte del Durini Design District.

Come arrivare con i mezzi pubblici? Per raggiungere Palazzo Visconti puoi utilizzare diverse linee di trasporto pubblico:

  • Bus 61 o Bus 84 o Bus 96 – fermata Via S. Damiano C.So Monforte (1 minuti a piedi)
  • Metropolitana linea 4 o Metropolitana linea 1 – fermata San Babila (2 minuti a piedi)
  • Bus 61 o Bus 84 o Bus 97 – fermata Via Visconti Di Modrone (2 minuti a piedi)
  • Bus 61 o Bus 84 – fermata Europa (2 minuti a piedi)
  • Bus 84 o Bus 96 – fermata C.So Venezia Via Senato (3 minuti a piedi)
  • Bus 61 – fermata Via Mascagni Via Conservatorio (3 minuti a piedi)

Consigli per la bici: puoi utilizzare il servizio BikeMi per raggiungere comodamente in bicicletta la tua destinazione.

Lo stallo BikeMi più vicino è il numero 2013 (93 – Cino Del Duca – Borgogna), situato in via Cino del Duca.

Controlla sempre l'app ufficiale BikeMi per la disponibilità in tempo reale degli stalli.

Sito web, telefono ed e-mail per altre informazioni

Per altre informazioni su Socrea Palazzo Visconti, fai riferimento ai contatti indicati di seguito:

Resta aggiornato su tutte le novità e gli eventi in programma a Palazzo Visconti seguendo i canali social ufficiali:

  • Instagram: @palazzoviscontimilano

Indirizzo Palazzo Visconti Bolagnos, Milano

Palazzo Visconti Bolagnos, Milano

Via Cino del Duca, 8 Milano, 20122 Italy

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Telefono

+39 02 76023245

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