Variations 2026 – Mosca Partners a Palazzo Litta per la Milano Design Week
Fuorisalone 2026: cosa vedere a Milano? La collettiva di MoscaPartners torna a Palazzo Litta per la Milano Design Week 2026 con il tema Metamorphosis, un’esplorazione della trasformazione, del cambiamento, dell’adattamento.
Palazzo Litta, uno degli edifici storici più iconici di Milano, si distingue per il suo stile barocco e la ricchezza architettonica. La facciata settecentesca su Corso Magenta, lo scenografico scalone d’onore, i cortili interni e il giardino che si apre verso Foro Bonaparte ne fanno un luogo di straordinaria bellezza.
Le mostre di MoscaPartners a Palazzo Litta sono diventate una meta imperdibile per il pubblico della Milano Design Week e uno dei luoghi da visitare assolutamente durante la settimana del Salone del Mobile.
Sommario di questo articolo
- L'installazione della libanese Lina Ghotmeh nel Cortile d'Onore di Palazzo Litta
- Il percorso di MoscaPartners Variations nelle sale storiche di Palazzo Litta
- Lina Ghotmeh — Architecture
- Indirizzo location, date e orari di apertura
- MoscaPartners Variations: come entrare gratis a Palazzo Litta
- Come arrivare coi mezzi pubblici o in bici
- Contatti MoscaPartners per altre informazioni
L’installazione della libanese Lina Ghotmeh nel Cortile d’Onore di Palazzo Litta
Il Cortile d’Onore di Palazzo Litta avrà una nuova visione: Metamorphosis in Motion è il titolo dell’ installazione firmata da Lina Ghotmeh che accoglierà i visitatori di MoscaPartners Variations 2026.
Il lavoro di Ghotmeh – architetta nata in Libano e basata a Parigi, qui alla sua prima opera personale site-specific all’aperto in Italia – sarà il fulcro scenografico e concettuale per la mostra che si terrà dal 21 al 26 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week.
Incentrata sul tema Metamorphosis, MoscaPartners Variations 2026 presenterà una selezione di designer, creativi e aziende curata da Caterina Mosca e il suo team per offrire una riflessione sulla ricerca progettuale contemporanea. Palazzo Litta conferma quindi il suo ruolo di protagonista della settimana del design milanese grazie a un intervento poetico che parte dall’iconico Cortile d’Onore e si lega alle proposte esposte nelle sale barocche del piano nobile , dando continuità alla lungimirante intuizione dei fondatori di MoscaPartners Caterina Mosca e Valerio Castelli , che nel 2014 riscoprirono questo luogo unico rendendolo epicentro di creatività durante la Design Week.
Seguendo quell’approccio progettuale che lei stessa definisce “Archeologia del futuro”, Lina Ghotmeh ha ideato per il Cortile d’Onore di Palazzo Litta una installazione che intreccia memoria, paesaggio e spazio ispirandosi alla storia del Palazzo e al ruolo del suo cortile come luogo di ricevimento e rappresentazione pubblica, soglia scenografica per cerimonie e incontri ma allo stesso tempo spazio di transizione tra la città e gli spazi interni riccamente decorati.
Metamorphosis in Motion, quindi, abbraccia l’ambizione di coreografare il movimento, inquadrare la percezione e trasformare l’architettura in spettacolo vissuto, interpretando la metamorfosi non solo come una trasformazione formale, ma anche come un processo spaziale e percettivo che pone le persone al centro dell’opera.
La simmetria, la proporzione e gli assi visivi del Cortile d’Onore di Palazzo Litta lo rendono una vera e propria scenografia dinamica in cui il corpo del visitatore diventa parte della composizione.
In armonico contrasto, attraverso geometrie curve, prospettive mutevoli e un percorso sequenziale, il padiglione ideato da Ghotmeh trasforma questo luogo da cornice monumentale statica a ecosistema spaziale vivente.
Il percorso di MoscaPartners Variations nelle sale storiche di Palazzo Litta
Un percorso labirintico diventa un dispositivo architettonico che media tra conservazione e attivazione, permettendo allo spazio di rimanere intatto pur venendo continuamente reinterpretato attraverso il movimento, la luce, gli elementi naturali e il tempo.
Inoltre, le diverse aree delimitate dai moduli saranno dedicate a modi diversi di vivere il padiglione, sia dal punto di vista sensoriale che dal punto di vista dell’interazione con l’ambiente e gli altri visitatori.
L’installazione di Lina Ghotmeh nel Cortile d’Onore e le diverse proposte degli espositori abbracciano la sfida di una trasformazione radicale e necessaria attraverso una visione collettiva che invita a guardare oltre l’oggetto, trasformando l’evento in uno strumento critico per interpretare le complessità del nostro tempo e tracciare le coordinate dei prossimi scenari del vivere.
Negli anni, MoscaPartners ha presentato installazioni site specific all’interno del cortile di Palazzo Litta, coinvolgendo grandi nomi dell’architettura e del design come Marcio Kogan, Byoung Soocho, Francis Kéré, Diller Scofidio + Renfro, Asif Kahn, Pezo von Ellrichshausen, Studio Aires Mateus.
Metamorphosis in Motion si pone in dialogo diretto con le proposte degli espositori, costruendo un percorso fatto di narrazioni, dialoghi e prospettive tra le sale di Palazzo Litta – gioiello del barocchetto lombardo e sede oggi degli uffici del Ministero della Cultura.
Tra gli espositori selezionati per “Variations 2026”: Adrenalina, Bar Adrenalina di DebonaDemeo (Italia), BASE TIMES kawaguchi di Kazuhito ISHIDA (Giappone), Chiodelli Arte, Transforming Hand di Alexander Brizhevaty (Italia), DaniloRamazzotti X NovaBell Ceramiche, Rare Heart di Glauco Ramazzotti (Italia), Habit+Eleni+Gape, Three Design Languages di Studio Giovanetti (Italia-India), Helix Bespoke Studio, The Ecology of the Hexagon di Katia Luna Benaï (Regno Unito), LcD Textile Edition di Luc Druez, «Full Metal Banquet».
Scenography guest: Eric Charles Donatien (Belgio), meet by JooHyun Lee, Balance Objects (Corea del Sud), MV Line, Sunflower di Giulio Iacchetti (Italia), NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Extreme Environments, a cura di Claudio Larcher, Andrea Mancuso, Michele Aquila, Luca Poncellini, Sofia D’Andrea, con gli studenti NABA, in collaborazione con CIAL, Consorzio Nazionale per il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio (Italia), Nychair X, Lightness of comfort di Jakub Koz l owski (Giappone), Odone Angelo, Veins of Blue di Claudio Larcher Design Studio (Italia), Onofrio Acone, Onofrioacone – The Perfect Imperfection of Ceramic Art (Italia), Osmotica / Humans connected con i designer Elena Bonnet con Martina Toso, Valentina Bottani, Marcantonio Raimondi Malerba, Sara Ricciardi Art direction Vincenzo Castellana, Executive direction Flaviana Lenzo (Italia), POETIC CURIOSITY + MITSUBISHI CHEMICAL CORPORATION, Curious Matters (Giappone), Poliuretano-è, Mutant Materials di Studio Giovanetti (Italia), Shanghai Saibosi Textile Technology Co., Ltd. (Cina), Vetralia, The Bukolisch Project di Lucia Massari (Italia).
Lina Ghotmeh — Architecture
Lina Ghotmeh è un’architetta di origine libanese con sede a Parigi, fondatrice dello studio di fama internazionale Lina Ghotmeh — Architecture, celebre per i suoi progetti pluripremiati, sostenibili e attenti all’ecologia. Cresciuta a Beirut, Ghotmeh esplora i temi della rinascita, dei materiali naturali e dell’artigianato tradizionale, fondendo armoniosamente storia e sostenibilità per dare forma a un approccio all’architettura visionario e inclusivo.
Al centro della sua pratica risiede quella che lei definisce “Archeologia del Futuro” — un ethos progettuale che favorisce una profonda connessione tra architettura, storia, natura e materiali.
Tra le opere più celebri dello studio spicca la Stone Garden a Beirut, vincitrice del premio “Progetto dell’Anno” ai Dezeen Awards (2021).
Altri progetti di rilievo includono il 22° Serpentine Pavilion (2023); gli Ateliers Hermès — il primo edificio in Francia a basse emissioni di carbonio e a energia positiva; e il Padiglione del Bahrein per l’Expo 2025 di Osaka, insignito del Gold Award per la Migliore Architettura e Paesaggio e nominato “Edificio dell’Anno 2026” da ArchDaily.
Lo studio sta inoltre curando l’imminente riprogettazione delle gallerie della Western Range al British Museum, il padiglione del Qatar alla Biennale di Venezia e il Museo d’Arte Contemporanea di AlUla in Arabia Saudita.
Eventiatmilano.it non è l’organizzatore dell’evento e non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma. Verifica sempre il sito web di riferimento, per avere informazioni aggiornate sull’evento.
Indirizzo location, date e orari di apertura
Palazzo Litta, Corso Magenta, 24, Milano – Dal 21 al 25 Aprile 2026 dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso consentito alle 19)
Press Preview: lunedì 20 aprile 2026 dalle 10 alle 19
Oggi, Palazzo Litta ospita gli uffici milanesi del Ministero della Cultura. Il complesso architettonico include anche il Teatro Litta, il teatro più antico ancora in attività a Milano, utilizzato per eventi culturali e spettacoli.
MoscaPartners Variations: come entrare gratis a Palazzo Litta
Ingresso gratuito all’evento per la Milano Design Week 2026.
Verifica le modalità di registrazione online sul sito web https://www.moscapartners.it/variations-2026/
Come arrivare coi mezzi pubblici o in bici
Come arrivare con i mezzi pubblici? Per raggiungere Corso Magenta, 24, puoi utilizzare diverse linee di trasporto pubblico:
- Tram 16 o Tram 19 – fermata C.So Magenta Via Nirone (1 minuti a piedi)
- Tram 1 o Tram 2 – fermata Foro Buonaparte Via Ricasoli (2 minuti a piedi)
- Tram 4 – fermata Via Ricasoli (3 minuti a piedi)
- Tram 19 – fermata L.Go D’Ancona (3 minuti a piedi)
- Metropolitana linea 2 – fermata Cadorna Fn M2 (3 minuti a piedi)
- Metropolitana linea 1 – fermata Cadorna Fn M1 (3 minuti a piedi)
- Metropolitana linea 1 – fermata Cairoli (5 minuti a piedi)
Consigli per la bici: puoi utilizzare il servizio BikeMi per raggiungere comodamente in bicicletta la tua destinazione.
Lo stallo BikeMi più vicino è il numero 2230 (354 – Foro Buonaparte), situato in Foro Buonaparte civ 33.
Controlla sempre l'app ufficiale BikeMi per la disponibilità in tempo reale degli stalli.
Contatti MoscaPartners per altre informazioni
Per altre informazioni: telefono +39 393 9964059, info@moscapartners.it
Pagina Instagram MoscaPartners: @moscapartners
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