Weekend: cosa fare a Milano fino a domenica 7 giugno

Cosa vedere a Milano: Fondazione Prada

Weekend: cosa fare a Milano fino a domenica 7 giugno

Milano, cosa fare venerdì 5, sabato 6 giugno e domenica 7 giugno? In questo articolo troverai alcune idee per trascorrere un fine settimana diverso, alla scoperta degli eventi più interessanti a Milano e non solo: concerti e spettacoli in streaming, mostre, ville aperte al pubblico e tanto altro ancora!

1) Da venerdì 5 giugno: riapertura Fondazione Prada

Fondazione Prada riapre la sede di Milano da venerdì 5 giugno. Gli spazi espositivi saranno aperti al pubblico dal venerdì alla domenica, dalle ore 10 alle 19.

Il percorso di visita sarà costituito dalle tre mostre temporanee:

  • “K”
  • “The Porcelain Room”
  • “Storytelling”.

Non saranno visitabili i progetti permanenti “Atlas”, “Haunted House”, “Le Studio d’Orphée” e “Processo grottesco”. La programmazione del Cinema, le attività dell’Accademia dei bambini e le visite guidate rimangono temporaneamente sospese.

cosa fare a Milano venerdì 5 giugno: visita a Fondazione Prada
Fondazione Prada riapre al pubblico a partire da venerdì 5 giugno.
Foto di Paolo Vanadia (instagram.com/eventiatmilano)

Bar Luce e Ristorante Torre riaprono entrambi dal 5 giugno e saranno attivi dal venerdì alla domenica nei seguenti orari:

  • dalle 10 alle 19 per il Bar Luce
  • dalle 18 alle 23 per il Ristorante Torre.

La Torre, edificio completato nel 2018 che costituisce ultima aggiunta al centro d’arte, ospita parte della collezione e l’omonimo ristorante da 84 coperti con terrazza panoramica all’ultimo livello, a quota 60 metri: gli arredi sono quelli originali del ristorante Four Seasons di New York, disegnato da Philip Johnson nel 1959, tutti acquistati ad un’asta del 2016.

Per altre informazioni su costi, orari e regole di accesso, leggi il nostro articolo dedicato alla riapertura o visita il sito www.fondazioneprada.org

2) Venerdì 5 giugno e sabato 6 giugno: concerti “I Pomeriggi on Air”

Eventi online di questo weekend: la settimana dei Pomeriggi Musicali prosegue tra virtuosismo, storia e innovazione.

Venerdì 5 giugno, alle ore 17, per il ciclo “Musica da casa” con i professori d’orchestra dei Pomeriggi Musicali, protagonista Laura Vignato (violino e viola) con Lorenzo Vignato (fagotto e nacchere) che eseguiranno una versione particolare della Habanera dalla Carmen di Georges Bizet.

cosa fare sabato 6 giugno a Milano: concerti dei Pomeriggi Musicali
Laura Vignato (in foto) protagonista del concerto dei Pomeriggi Musicali in onda sabato 6 giugno.
Foto cortesia Ufficio stampa I Pomeriggi Musicali

La settimana dei “Pomeriggi on Air” prosegue sabato 6 giugno: dalle ore 17 “I Pomeriggi per RAI Radio3” proporranno la registrazione del concerto del 6 aprile 2019.

Sul podio dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali c’è Michele Spotti e con lui il violino di Alessandro Braga e la viola di Laura Vignato.

Il programma si apre con Quattro ritratti di musico (su un tema del maestro rinascimentale lodigiano Franchino Gaffurio) di Tommaso Greco, brano Vincitore del Concorso di Composizione I Pomeriggi Musicali 2018, seguito dalla Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra in Mi bemolle maggiore K364 di Mozart e dalla Sinfonia n. 103 in Mi bemolle Maggiore Hob.I:103 “Rullo di timpani” di Haydn.

Come seguire i concerti de “I Pomeriggi on Air” in streaming

“I Pomeriggi on Air” si potranno seguire sulle pagine istituzionali facebook:

  • @teatrodalverme
  • @orchestraipomeriggimusicali
  • @ipomeriggi

3) Primo weekend di riapertura per la Torre Branca

Torre Branca riapre al pubblico. Dal 2 giugno sono ripartite le visite alla terrazza a 108 metri d’altezza, dopo 18 anni dal restauro della Torre voluto dalla storica azienda Fratelli Branca.

L’attesa avviene esternamente in viale Camoens, eventualmente in fila e mantenendo la distanza di sicurezza. L’ingresso nell’area torre branca e’ consentita a n° 8 persone per volta ed è possibile accedere solo indossando in modo corretto la mascherina di protezione.

L’accesso nell’ascensore è consentito a due persone per volta più l’ascensorista, dotato anche di visiera protettiva in plexi.

Visita alla Torre Branca di Milano: ammira lo skyline della città dall'alto
Riaperta al pubblico la Torre Branca di Milano: nel weekend ammira lo skyline della città dall’alto

Questi gli orari di apertura al pubblico di Torre Branca nel weekend: venerdì 5 giugno dalle 15:00 alle 19:00, sabato 6 giugno e domenica 7 giugno ore 10:30 – 14:00 e ore 14:30 – 19:30.

Costi:

  • Adulto (da 7 anni compiuti): 6€
  • Ragazzi (tra 4 e 6 anni): 5€
  • Bambini (fino a 3): ingresso gratuito

Prevendita online al link museobranca.it/torre-branca-2 (prevendita 1€). Prenotazioni tramite infotel biglietteria 023314120 / mobile 3356847122.

4) A Palazzo Reale la mostra GEORGES DE LA TOUR. L’Europa della luce

Weekend d’arte a Milano: ha riaperto al pubblico, a Palazzo Reale, la mostra dedicata a Georges de La Tour: l’Europa della luce, prorogata fino al 27 settembre 2020. L’acquisto dei biglietti deve avvenire online o telefonicamente, mentre non è possibile acquistare biglietti in sede.

I 28 musei prestatori da 3 continenti hanno tutti accettato di prorogare il prestito delle 33 opere sino al 27 settembre, permettendo dunque di visitarla per altri 4 mesi, con le misure di sicurezza stabilite dalle autorità governative e regionali.

cosa fare domenica 31 maggio a Milano: mostra Georges de La Tour
Georges de La Tour, I giocatori di dadi, 1650 – 1651 olio su tela 92.5 x 130.5 cm Preston Park Museum and Grounds Stockton-on-Tees U.K.

Tra i capolavori presenti in mostra, spicca la commovente intensità emotiva della Maddalena penitente (National Gallery of Art di Washington D.C), La lotta dei musici (J. Paul Getty Museum) che esprime con crudo realismo uno dei temi più cari al pittore francese, le scene di gruppo raffiguranti frammenti della vita popolare, così come di nuda realtà parla il Suonatore di Ghironda col cane (Musée du Mont-de-Piété di Bergues), anche questa tra le più rappresentative dell’opera di La Tour.

Di seguito i nuovi orari di apertura al pubblico nel weekend per la mostra GEORGES DE LA TOUR. L’Europa della luce dal 28 maggio al 27 settembre 2020: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 11.00 alle 19.30.

Ultimo ingresso a Palazzo Reale, Milano, un’ora prima della chiusura. Per altre informazioni su costi e regole di accesso, leggi il nostro articolo e visita il sito di Palazzo Reale al link www.palazzorealemilano.it

5) Sabato 6 giugno: visita la Vigna di Leonardo

La Vigna di Leonardo da Vinci rende Milano unica perché forse in nessuna grande città, nel mondo, ed in pieno centro, è possibile trovare una vigna.

Nasceva il 15 aprile del 1452 il genio Leonardo da Vinci. La città di Milano è costellata di luoghi a lui legati. Un esempio? La meravigliosa Casa degli Atellani in Corso Magenta.

Appartiene alla famiglia Conti che, all’inizio del Novecento, recuperò la dimora quattrocentesca di Giacomotto della Tela (Atellani). Sono visitabili il cortile, alcune sale affrescate tra il XV e il XVI sec. e il lussureggiante giardino che ci si aspetterebbe di vedere in una villa di campagna, non certo in città. Alla fine del Quattrocento, nel 1498, proprio in questo luogo, mentre Leonardo dipingeva l’affresco del Cenacolo, ebbe in dono da Ludovico il Moro una vigna.

cosa fare sabato 30 maggio: visita la vigna di leonardo
La Vigna di Leonardo a Milano riapre al pubblico: museo aperto tutti i mercoledì e sabato dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 20.30.

La Vigna di Leonardo riapre al pubblico nei seguenti orari:

  • Caffetteria: a partire da lunedì 18 maggio tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, servizio d’asporto o consumazioni al tavolo
  • Museo: a partire da sabato 23 maggio, tutti i mercoledì e sabato dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 20.30.

Tutti i mercoledì e sabato dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 20.30 sarà possibile acquistare il solo ingresso ridotto e pranzare all’ombra della vigna o, la sera, assaggiare uno dei vini delle Vigne Urbane.

Prenotazione obbligatoria tramite infotel 02/4816150 o inviando una email a info@vignadileonardo.com

6) Mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna alle Gallerie d’Italia

Martedì 2 giugno hanno riaperto al pubblico le Gallerie d’Italia di Piazza della Scala a Milano, con la proroga della mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna che resterà visitabile fino al 28 giugno.

La mostra rappresenta, sia per l’importanza e la bellezza delle opere esposte, che per la grande rilevanza scientifica, una straordinaria occasione di conoscenza della scultura tra Sette e Ottocento.

Un periodo in cui quest’arte ha conosciuto una decisiva trasformazione grazie al genio dell’italiano Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e del danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844), protagonisti e rivali sulla scena ancora grandiosa di una Roma cosmopolita dove hanno avuto modo di confrontarsi con i valori universali della classicità e dell’antico.

cosa fare sabato 6 giugno a Milano: mostra #canovamilano alle Gallerie d’Italia
Primo weekend di riapertura per la mostra #canovamilano alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala a Milano.

La prestigiosa collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il contributo di prestiti fondamentali concessi da importanti musei italiani e stranieri, ma anche da esclusive collezioni private, hanno reso possibile confrontare, per la prima volta in una mostra, i due artisti, seguendoli nel loro affascinante percorso biografico e creativo.

E’ suggerito l’acquisto online dei biglietti per assicurarti la prenotazione della visita secondo le tue necessità: acquista il biglietto per le Gallerie d’Italia in piazza della Scala a Milano.

Nella prima settimana di apertura le Gallerie d’Italia di Milano saranno aperte tutti i giorni – tranne il lunedì – dalle 11:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 17:30). Per altre informazioni su orari aggiornati e regole di accesso, visita il sito www.gallerieditalia.com

7) Riapertura della Triennale Milano (gratis)

Da giovedì 4 giugno, come vi abbiamo anticipato qui, Triennale Milano riapre al pubblico il Museo del Design Italiano e il Giardino con ingresso gratuito e orari speciali.

Una scelta che vuole venire incontro a tutti i visitatori e promuovere l’attività culturale e artistica in un momento delicato e importante per Milano e i suoi cittadini.

Inoltre, da lunedì 15 giugno, in Giardino partirà la programmazione di Triennale Estate, un nuovo progetto rivolto a tutta la città per tornare a vivere insieme la cultura che verrà presentato alla stampa, in Triennale, il 4 giugno alle ore 11.00.

cosa fare domenica 7 giugno a Milano: visita la Triennale ad ingresso gratuito
Triennale Milano riapre dal 4 giugno con il Museo del Design Italiano e il Giardino Giancarlo De Carlo, entrambi a ingresso gratuito (prenotazione obbligatoria).

Il Museo del Design Italiano e il Giardino di Triennale saranno aperti dal martedì alla domenica, con i seguenti orari: martedì – venerdì ore 17.00 – 21.30 (ultimo ingresso ore 20.30), sabato e domenica ore 11.30 – 21.30 (ultimo ingresso ore 20.30).

Riprenderanno il servizio il ristorante Terrazza Triennale e il Caffè in Giardino. Altri spazi del palazzo resteranno chiusi al pubblico per il proseguimento dei lavori interrotti per l’emergenza sanitaria.

L’accesso avverrà tramite prenotazione obbligatoria, attraverso il sito www.triennale.org, con ingressi contingentati e organizzati in fasce orarie. Per altre info, leggi il nostro articolo dedicato alla riapertura.

8) Venerdì 5 giugno: Machete Aid 2020 in diretta su Twitch

I mondi della musica, del gaming e dello spettacolo si riuniscono in una gara di solidarietà per combattere l’emergenza COVID-19 a sostegno della musica e dello spettacolo.

Venerdì 5 Giugno su Twitch, canale MacheteTv, appuntamento con il Machete Aid 2020. Nella line up tantissimi nomi: dagli Africa Unite a Francesca Michielin, da Bugo a Raphael Gualazzi, da Noemi a Casino Royale solo per citarne alcuni. Più di 100 ospiti nelle oltre 12 ore di diretta!

Come seguire la diretta: segui il live, dalle 15.00 alle 3.00, al link https://www.twitch.tv/machetetv

cosa fare venerdì 5 giugno: Machete Aid 2020
Machete Aid 2020: venerdì 5 giugno oltre 100 ospiti in diretta su Twitch (evento Facebook)

9) Da venerdì a domenica: ladri… di storie al Museo di Villa Bernasconi

Lunedì 1 giugno il Museo di Villa Bernasconi a Cernobbio ha riaperto le porte al pubblico dopo la chiusura forzata per l’emergenza Covid-19.

Inaugurato nel 2017, il Museo di Villa Bernasconi è un’originale realtà museale ospitata nell’omonima splendida villa liberty a Cernobbio, sul Lago di Como.

La villa venne edificata tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che, di origine milanese, fondò le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio sul finire del XIX secolo.

Il museo offre ai visitatori un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali.

cosa fare domenica 7 giugno in Lombardia: visita Villa Bernasconi
Primo weekend di apertura al pubblico per Villa Bernasconi a Cernobbio.
Foto di Andrea Butti

La visita prevede già all’esterno dell’edificio alcune suggestioni sonore e si struttura sui due piani nobili della Villa, attraverso dieci stanze, che corrispondono ai consueti ambienti di una casa.

Fino al 20 settembre il museo sarà arricchito da “Fiori narrati”, un’esposizione di opere di alcuni fra i più noti pittori e illustratori a cavallo fra Otto e Novecento. Tra le opere esposte si segnala in particolare la grande e rara litografia su tela di Alphonse Mucha (1860-1939) intitolata "Les fleurs", realizzata per Home Decor nel 1894 e proveniente dalla collezione della Fondazione Arte Nova.

  • Orari di apertura nel weekend: venerdì, sabato e domenica ore 10-18
  • Biglietto unico: 5€ a persona, con ingresso gratuito per under 14, over 75, cernobbiesi, disabili e accompagnatore (per l’elenco completo riduzioni visita il sito www.villabernasconi.eu)
  • Modalità prenotazione: obbligatoria, al link www.villabernasconi.eu: consigliato pagamento on line, in caso di pagamento in contanti alla biglietteria si richiede di corrispondere la somma esatta
  • Durata della visita: 1 ora.

10) Sabato 6 e domenica 7 giugno: visita il Museo del Novecento

Anche il Museo del Novecento ha riaperto al pubblico, con ingresso da via Marconi 1. Fino al 21 giugno gli orari di apertura saranno i seguenti: sabato e domenica, dalle ore 11 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.00) con durata massima prevista per la visita pari a due ore.

Per poter accedere al museo è obbligatoria la prenotazione e l’acquisto del biglietto online, senza costi aggiuntivi, anche per chi ha diritto a riduzioni o all’entrata gratuita (come i tesserati Abbonamenti Musei Lombardia Milano). Non è invece possibile acquistare i biglietti in museo. Altre info al link www.museodelnovecento.org

Cosa fare domenica 7 giugno: visita il Museo del Novecento
Visita gratuita al Museo del Novecento di Milano con la tessera Abbonamento Musei Lombardia Milano

L’opera di apertura del percorso di visita al Museo del Novecento è il “Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

L’opera fu acquistata dal Comune di Milano il 20 maggio 1920, con una sottoscrizione pubblica – un crowdfunding ante litteram – a cui parteciparono milanesi di varia provenienza ed estrazione sociale, dai ricchi banchieri agli artigiani, fino a raccogliere le cinquantamila lire necessarie ad acquistare la tela dagli eredi dell’artista.

Osservando l’enorme dipinto a olio su tela (ben 293×545 cm), esposto nella prima sala del Museo del Novecento, se ne percepisce immediatamente la carica, l’energia, la forza infusa da Pellizza da Volpedo nella sua opera.

E si tratta di una “forza” sviluppatasi in un arco di tempo di 10 anni: tanto ci volle per arrivare al “Quarto Stato”.

Per realizzare il suo dipinto, l’artista usò modelli in carne e ossa che conosceva bene: suoi concittadini che pagava tre lire a giornata e che vestiva lui stesso. La caratteristica decisiva del Quarto Stato è di essere una somma di vicende e tragedie vere.

Per la figura al centro, forse la più famosa, Pellizza utilizza due modelli diversi. Il primo – sono suoi i lineamenti del viso della figura centrale – si chiamava Giovanni Zarri detto Gioanon, muratore e padre di otto figli. Il secondo, Giovanni Gatti, farmacista di Volpedo.

Il riferimento per la terza figura femminile, dolce e drammatica, fu invece Teresa Bidone, moglie di Pellizza, morta di parto nel 1907 col bimbo che aveva in grembo.

Più dietro rispetto al terzetto di testa, noterete un uomo che dà la mano al bimbo biondo: contadino ingegnoso, Lorenzo Roveretti si costruì una specie di autobotte con un bidone e una grondaia, e si era conquistato l’appalto per la pulizia delle strade. Ma quando passava, la gente usava la sua acqua per lavarsi i piedi e a lui stava benissimo anche così.

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