Mercante di Venezia

Il Mercante di Venezia: in scena dal 10 al 26 giugno al Teatro Sala Fontana di Milano. BIglietti in sconto per i lettori di Eventiatmilano.it
Il Mercante di Venezia: in scena dal 10 al 26 giugno al Teatro Sala Fontana di Milano. BIglietti in sconto per i lettori di Eventiatmilano.itIl Mercante di Venezia: in scena dal 10 al 26 giugno al Teatro Sala Fontana di Milano. BIglietti in sconto per i lettori di Eventiatmilano.it

14,00

Dal 10 al 26 giugno in scena al Teatro Sala Fontana di Milano lo spettacolo “Il Mercante di Venezia” con la regia di Filippo Renda, uno spettacolo che rivede le dinamiche del classico Shakespeariano proponendo una Venezia stagnante che condiziona i personaggi e le loro relazioni.

Sconto per i lettori di Eventiatmilano.it

I lettori di e@m possono usufruire di uno sconto sull’acquisto dei biglietti, pagando 14€ a persona (invece che 18€). Per ottenere lo sconto, scrivete una mail con oggetto “Il Mercante di Venezia – Convenzione Eventiatmilano” a stampa.fontana@elsinor.net, mettendo in copia eventiatmilano@gmail.com e indicando il numero di persone e la replica a cui si vuole assistere. I biglietti così prenotati potranno essere acquistati e ritirati presso la biglietteria, entro 45 minuti prima dello spettacolo.

In alternativa, è anche possibile prenotare i biglietti selezionando la data prescelta, il numero di biglietti e cliccando sul pulsante “Aggiungi al carrello”. Una volta effettuata la prenotazione, riceverete conferma dalla biglietteria del Teatro Sala Fontana. I biglietti così prenotati, attraverso una delle due modalità descritte sopra, potranno essere acquistati e ritirati presso la biglietteria, entro 45 minuti prima dello spettacolo.

Scontro etico, sociale e culturale. Conflitto fra amicizia e amore. Potere del denaro. Lealtà e giustizia. Questi i temi portanti de Il Mercante di Venezia. Ancora una volta Shakespeare riesce a scavalcare il limite temporale e a fornirci materia per riflettere su di noi e sul nostro presente. Complice la magia di Venezia, l'allestimento del Mercante shakespeariano è spesso stato lo spunto per ricreare sontuosi scenari e lussuosi allestimenti. In questa lettura, invece, Venezia è una città annodata nell'intrico delle calli, prigioniera di un'acqua stagnante che la invade e la allaga compromettendo le condizioni igieniche e la salute psichica dei protagonisti.

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Descrizione prodotto

Scontro etico, sociale e culturale. Conflitto fra amicizia e amore. Potere del denaro. Lealtà e giustizia. Questi i temi portanti de Il Mercante di Venezia. Ancora una volta Shakespeare riesce a scavalcare il limite temporale e a fornirci materia per riflettere su di noi e sul nostro presente. Complice la magia di Venezia, l’allestimento del Mercante shakespeariano è spesso stato lo spunto per ricreare sontuosi scenari e lussuosi allestimenti. In questa lettura, invece, Venezia è una città annodata nell’intrico delle calli, prigioniera di un’acqua stagnante che la invade e la allaga compromettendo le condizioni igieniche e la salute psichica dei protagonisti.

Venezia è, in questa messinscena, l’epicentro di un terremoto morale, al cui nucleo è collocata la presunzione umana di credersi infallibili, l’inevitabile cortocircuito tra giustizia e giustizialismo, tra ordine e vendetta. Il punto di partenza è una condizione umana di stagnazione; ma il punto di arrivo è lo scontro religioso e morale.

In una Venezia malata di ristagno, il celebre personaggio di Shylock è uno di quegli archetipi shakespeariani ai quali sono attribuiti in modo quasi aprioristico tratti di immoralità e colpa. Nel suo caso, anche in quanto ebreo, è malvagio e avido. Le letture tradizionali del testo assumono questo pregiudizio acriticamente, senza mai metterlo in discussione e relegando la richiesta di penale del contratto (la famosa libbra di carne) a un mero coup de théâtre, una trovata drammaturgica geniale. Eppure, il riscatto è un indizio: Shylock non chiede denaro, ma carne; non vuole ricchezza, ma vita. L’usuraio ebreo è in scena sempre vestito di nero. Ma non perché le sue vesti riflettano la sua scura condizione morale, bensì per un fatto oggettivo: è da poco rimasto vedovo. Shylock vive lo stesso drammatico impasse di Antonio. Nella città stagnante, l’ebreo è uguale agli altri.

Informazioni aggiuntive

Telefono

+39 02 6901 5733

Orari

20.30 Spettacolo (dal martedì al sabato)
16.00 Spettacolo (domenica)

Location

Teatro Sala Fontana, Via Boltraffio, 21, Milano

Data

21/6/2016, 22/6/2016, 23/6/2016, 24/6/2016, 25/6/2016, 26/6/2016