Adolfo Wildt. L’ultimo simbolista

Cosa fare nel weekend a Milano: eventi consigliati da venerdì 8 a domenica 10 gennaio 2016
In GAM a Milano la mostra Adolfo Wildt. L'ultimo simbolistaCosa fare nel weekend a Milano: eventi consigliati da venerdì 8 a domenica 10 gennaio 2016Mostre da non perdere a Milano (e non solo) : Adolfo Wildt in GAM Milanocosa fare a Milano e non solo da venerdì 18 dicembre a domenica 20 dicembreNon solo Wildt. In foto, Scultura n.23, Fausto Melotti, bassorilievo in gesso. 1935 (1968) Milano - Museo del Novecentocosa fare a Milano e non solo da venerdì 11 dicembre a domenica 13 dicembrecosa fare a Milano e non solo da venerdì 11 dicembre a domenica 13 dicembreAdolfo Wildt - Il prigione (1915) Marmo Collezione privataL'Orecchio-citofono di Adolfo Wildt. Palazzo Sola-Busca, via Serbelloni 10, MilanoAdolfo Wildt - Orecchio. Foto via GAM. Opera in prestito dalla Galleria Daniela BalzarettiAdolfo Wildt - Orecchio. Foto via GAM. Opera in prestito dalla Galleria Daniela BalzarettiADOLFO WILDT. L'ULTIMO SIMBOLISTA.ADOLFO WILDT. L'ULTIMO SIMBOLISTA.In mostra a Milano dal 27 novembre 2015 al 14 febbraio 2016 "ADOLFO WILDT. L'ULTIMO SIMBOLISTA."cosa fare a Milano e non solo da venerdì 27 novembre a domenica 29 novembreAdolfo Wildt, uno straordinario e dimenticato artista milanese. La storia e le sue opere a MilanoWILDT_2WEB_EST

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Fino al 28 febbraio resta visitabile a Milano, negli spazi della GAM Galleria d’Arte Moderna, la mostra “Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista” dedicata allo scultore nato nella capitale meneghina e fondatore proprio a Milano di una scuola del marmo: tra i suoi allievi più famosi vanno citati Lucio Fontana, Fausto Melotti e Luigi Broggini.

La mostra è stata realizzata con la straordinaria collaborazione dei Musées d’Orsay et de l’Orangerie di Parigi e presenta un percorso dedicato alla ricerca dello scultore milanese sulla resa plastica e materica attraverso 55 opere in gesso, marmo, bronzo, accompagnate da una serie di disegni originali e alcune opere a confronto: oltre alla Vestale di Antonio Canova, opere di Fausto Melotti, Lucio Fontana e Arrigo Minerbi.

La mostra intende porsi al centro di un percorso storico-artistico allargato alla città di Milano, che valorizza tutte le testimonianze wildtiane ancora esistenti attraverso un itinerario tematico diffuso, con visite guidate realizzate in collaborazione con il Touring Club Italiano e appuntamenti di approfondimento condivisi anche con il FAI, Fondo Ambiente ItalianoLa mostra è ad ingresso gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei Lombardia Milano (abbiamo parlato della tessera, valida 365 giorni dalla data di acquisto, in un articolo precedente). Durante la mostra sarà proiettato il documentario “A. Wildt. Il marmo e l’anima“.

Tra le opere esposte, L’orecchio (1918-1919), scultura in marmo proveniente dalla Galleria Daniela Balzaretti. Quest’opera nasce come un ingrandimento dell’orecchio del “Prigione” e affonda nella formazione dello scultore, che racconta: “Quand’ero giovane e lavoravo per gli altri, mi chiamavano L’oreggiàt, tanto bene scavavo e modellavo gli orecchi. Ne avrò fatti più di mille.”

Un grande orecchio in marmo era conservato nello studio dello scultore come “esemplare modello didattico”. Nel 1927 Wildt ingrandì l’orecchio in bronzo, aggiungendo una ciocca di capelli, per realizzare il citofono del palazzo di via Serbelloni 10 a Milano. Forse non tutti sanno, infatti, che proprio a Wildt si deve questa splendida e curiosa scultura che riproduce un orecchio con tanto di padiglione auricolare, condotto uditivo e ciocche di capelli.

La scultura-citofono, uno dei primi esemplari dell’epoca, consentiva di parlare con la portineria: se non l’avete mai vista, potete ammirarla ancora oggi, come fanno cittadini e turisti avvicinandosi all’ingresso del Palazzo Sola-Busca. Anche la musica ha voluto rendere omaggio all’orecchio di Wildt, che è stato utilizzato dal cantautore milanese Eugenio Finardi per la copertina del suo album “Acustica”.

Esaurito

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Informazioni aggiuntive

Telefono

+39 02 884.459.47

Orari

martedì – domenica 9.00 – 17.30 (ultimo accesso 30 minuti prima dell’orario di chiusura). Lunedì chiuso. Giorni di chiusura: 1° gennaio, 25 dicembre

Location

Galleria d’Arte Moderna, via Palestro 16, Milano

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