Dall’1 al 4 dicembre a Milano #MASH 2016. Suoni e culture post-globali

A Milano fino a domenica 4 dicembre MASH 2016 - Suoni e culture post-globali

Dall’1 al 4 dicembre a Milano #MASH 2016. Suoni e culture post-globali

Torna, dopo l’edizione 0 del 2015, #MASH 2016, il festival dedicato ai suoni e culture post-globali. Appuntamento da giovedì 1 a domenica 4 dicembre a Milano in quattro location: Mudec, Base, Biko e Buka Mondo. Una rassegna attraverso la quale esplorare il mondo della musica e dei suoni in questo mondo iperconnesso e digitale, per comprendere i cambiamenti e gli impatti sonori della “world music 2.0”.

Per tre giorni dall’1 al 3 dicembre presso il Mudec, Base e Biko, fra talk, proiezioni, listening session e performance sul tema “Sonic Impact”, alcuni artisti, pensatori e ricercatori contemporanei parleranno dei cambiamenti dl mondo della musica e saranno chiamati a testimonianza della crescente attitudine alla contaminazione e all’ibridazione culturale.

A Milano fino a domenica 4 dicembre MASH 2016 - Suoni e culture post-globali
A Milano dall’1 al 4 dicembre #MASH 2016 – Suoni e culture post-globali. Credits: Roly Porter & MFO live, foto di Ed Jansen

Il programma di giovedì 1 dicembre parte dal Libano con l’artista visivo, fumettista e musicista Mazen Kerbaj insieme al produttore Rabih Beaini, che eseguiranno Multiplied, una performance di improvvisazione per tromba e sintetizzatori modulari live. Si prosegue venerdì 2 dicembre con la sessione d’ascolto Kimera Zones dei Primitive Art, focalizzata sulla ricerca di colonne sonore di videogiochi che fondono musiche etniche aliene e da cui è difficile trarre un’appartenenza culturale reale.

A Milano fino a domenica 4 dicembre MASH 2016 - Suoni e culture post-globali
A Milano #MASH 2016 – Suoni e culture post-globali. Credits: Roly Porter & MFO live, foto di Ed Jansen

Quattro performance serali – di cui tre anteprime italiane – coprodotte da Disco_nnect movimentano gli spazi di BASE: Third Law Live, la collaborazione cinematica tra Roly Porter e il videoartista Marcel Weber (MFO) attraverso una performance sinestesica che dissolve e ricompone stati di coscienza; il dj set di Helm che rilegge le composizioni di Muslimgauze, compianto musicista elettronico ispirato alle cause politiche avvenute nel contesto dei conflitti arabo-israeliani; l’iraniano Ata Ebtekar in arte Sote e i visual dello slovacco Boris Vitazek fanno incontrare differenti codici stilistici all’interno dello stesso percorso artistico, alterando tonalità e ritmo per ottenere paesaggi sonori sintetici particolarmente dinamici; Don’t DJ, invece, torna in Italia per trasportare l’ascoltatore al di là delle barriere percettive culturalmente stabilite attraverso la cosiddetta musica acefala, qualcosa che non ha un punto d’inizio ben definito e incoraggia a scoprire diversi “punti d’ascolto” nel medesimo arrangiamento.

Giulia Minenna

INFO
Programma completo e costi su www.facebook.com/svn.milano. Altre info su svnsvn.tumblr.com o scrivendo a info@terzopaesaggio.com

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