Il pianoforte di Franz Listz al Museo Teatrale alla Scala a Milano

Il pianoforte di Franz Listz al Museo Teatrale de La Scala a Milano

Il pianoforte di Franz Listz al Museo Teatrale alla Scala a Milano

Forse non tutti sanno che presso il Museo Teatrale alla Scala è custodito un pianoforte appartenuto al famoso musicista e compositore ungherese Franz Liszt.

Si tratta di un bellissimo pianoforte gran coda Steinway & Sons donato a Liszt nel 1838 dalla ditta costruttrice e che è stato oggetto, nel 2011, di un restauro che ne ha restituito lo splendore originale.

In occasione della fine del restauro, il 10 ottobre 2011 il pianoforte fu presentato alla stampa con un concerto con la presenza straordinaria del Maestro Michele Campanella.

Furono eseguiti due lieder, Oh, quand je dors e Bist du, interpretati dal tenore Jihan Shin con Antonella Poli al pianoforte (ex allievi dell’Accademia scaligera) e l’esibizione di Zsolt Birtalan, uno dei più accreditati giovani interpreti ungheresi, allievo di György Nádor, insignito di numerosi premi, che ha eseguito la leggenda San Francesco d’Assisi che predica agli uccelli.

Il pianoforte di Franz Listz al Museo Teatrale alla Scala a Milano
Il pianoforte di Franz Listz al Museo Teatrale alla Scala a Milano

Si racconta che Listz amasse molto questo pianoforte di cui diceva fosse un “grandioso capolavoro di forza, di sonorità, di qualità di canto e di effetti armonici perfetti“.

Lo custodì gelosamente a Weimar nella casa della baronessa Olga von Meyendorff, sua amica e confidente per poi diventare il regalo di nozze per sua nipote Daniela von Bulow, figlia di Cosima Liszt (figlia illegittima di Listz) e Hans von Bulow, famoso pianista e direttore d’orchestra, allievo di Liszt e amico personale di Richard Wagner (che, poi, divenne il secondo marito di Cosima Liszt!)

Daniela sposò lo storico dell’arte Henry Thode il 1 luglio 1886, un mese prima della morte di Franz Liszt e tenne sempre vicino  il pianoforte dono del nonno, tanto da portarlo con sé in Italia dove, nel 1910,  si trasferì col marito a Villa Cargnacco sul Lago di Garda, esattamente la Villa che poi fece parte del complesso del Vittoriale degli Italiani costruito dal poeta Gabriele D’Annunzio fra il 1921 e 1938 e che gli fu donata dal Governo italiano dopo il sequestro ai danni della famiglia Thode durante la prima guerra mondiale.

Solo alla morte del poeta il pianoforte tornò, dopo una lunga e aspra contesa, alla famiglia von Bulow, che lo donò alla Scala.

Il pianoforte di Listz è uno dei protagonisti dell’edizione 2016 di Pianocity Milano.