Dal 27 gennaio al Teatro Sala Fontana di Milano va in scena L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’

Dal 27 gennaio al Teatro Sala Fontana di Milano va in scena L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’

Anche per la stagione 2014/2015 va in scena, al Teatro Sala Fontana di Milano, lo spettacolo L’uomo, la bestia e la virtù prodotto da Elsinor con la regia di Monica Conti. Insieme a Uno,nessuno e centomila questo spettacolo fa parte di Pirandello files, una piccola finestra sul mondo dello scrittore e drammaturgo siciliano.

I lettori di e@m possono usufruire di uno sconto sull’acquisto dei biglietti, pagando 12€ a persona. Per ottenere lo sconto, scrivere una mail con oggetto “L’uomo, la bestia e la virtù – Convenzione Eventiatmilano” a stampa.fontana@elsinor.net, mettendo in copia eventiatmilano@gmail.com e indicando il numero di persone e la replica a cui si vuole assistere.

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Dal 27 gennaio al 8 febbraio 2015 al Teatro Sala Fontana di Milano va in scena “L’uomo, la bestia e la virtù”
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Con L’uomo, la bestia e la virtù prosegue il lavoro di Monica Conti su Luigi Pirandello iniziato nel 2006 con L’Innesto – commedia rappresentata pochissimo e quasi sconosciuta – portato in scena, dopo un lungo laboratorio a Ivrea, nel 2007 al Teatro India di Roma.
Composta nel 1919, e derivata dalla novella Richiamo d’obbligo delle Novelle per un anno, la commedia L’uomo, la bestia e la virtù fu rappresentata la prima volta a Milano dalla compagnia di Antonio Gandusio.

Dal 27 gennaio al Teatro Sala Fontana di Milano va in scena L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU'
Dal 27 gennaio al 8 febbraio 2015 al Teatro Sala Fontana di Milano va in scena “L’uomo, la bestia e la virtù”
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Scriveva Pirandello a Gandusio il 22 febbraio 1919, poco dopo avergli spedito la commedia: “Ella avrà certamente notato il riposto senso di essa, pieno d’amarezza beffarda, che la fa una delle più feroci satire contro l’umanità e i suoi astratti valori. La comicità esteriore della favola non è che la maschera grottescamente arguta di questa amarezza: l’avrei voluta anche, se non avessi temuto d’offender troppo il pubblico e gli attori che debbon recitare le parti, più sguajata, per una superiore coerenza estetica. Deve avere per forza una faccia di buffoneria salace, spinta fin quasi alla sconcezza, vorrei dire una faccia da baldracca, questa commedia ove l’umanità è beffata così amaramente e ferocemente nei suoi valori morali. L’espressione di questo senso riposto culmina chiara, lampante, nella scena del secondo atto, in cui l’uomo, cioè il signor Paolino, trucca la signora Perella, cioè la Virtù, come una baldracca appunto. Perché questo senso riesca esplicito, tutta l’impostazione delle singole scene (…) dev’essere caricaturale, per modo che la commedia appaja veramente un apologo (…)”.

Si tratta insomma di una commedia molto particolare all’interno dell’opera teatrale pirandelliana, una farsa tragica che irride i falsi valori morali e religiosi di una umanità ipocrita.
Dal 27 gennaio al 8 febbraio 2015 al Teatro Sala Fontana di Milano va in scena "L'uomo, la bestia e la virtù" Biglietti in sconto per i lettori di Eventiatmilano.it!
L’uomo, la bestia e la virtù di Pirandello al Sala Fontana di Milano
Foto: Sonia Santagostino

Al centro della rilettura di Monica Conti è il tema del doppio, presente nell’opera sia a livello tematico che linguistico.

Il trasparente signor Paolino (l’uomo), professore privato, ha una doppia vita: è un rispettabile professore privato e amante della signora Perella (la virtù) moglie trascurata del Capitano Perella (la bestia), marito assente e disinteressato ad avere qualsiasi tipo di rapporto con la moglie.
La tresca potrebbe durare a lungo e indisturbata ma, inaspettatamente, la signora Perella rimane incinta del professor Paolino. Il professore è costretto dunque ad adoperarsi per gettare la sua amante fra le braccia del marito, studiando tutti i possibili espedienti.
Il caso è drammatico, perché il Capitano Perella si fermerà in casa una sola notte e poi resterà lontano almeno altri due mesi. Paolino farà preparare allora torte afrodisiache, suggerirà alla signora Perella di mettere in mostra “i tesori” di grazia e bellezza tenuti “gelosamente e santamente” custoditi e la truccherà addirittura da “baldracca” per attizzare nuovamente il marito restio agli obblighi coniugali e far passare suo figlio per figlio legittimo del Capitano Perella e della moglie.

Segnaliamo che sabato 31 gennaio, alle 18.30, è previsto un incontro/aperitivo con Renzo Francabandera e con gli attori della compagnia.

Paolo Vanadia

DOVE | QUANDO

Teatro Sala Fontana, Via Gian Antonio Boltraffio, 21, Milano – Dal 27 gennaio al 8 febbraio 2015
Martedì – mercoledì – giovedì – sabato ore 20.30, venerdì ore 19.30, domenica ore 16.00

COSTI
Riduzione per i lettori di eventi@milano: 12€ (invece di 18€)
ridotto 14€ (Studenti universitari / convenzionati)
ridotto 9€ (Under 14 / over 65) 
gruppi scuola 9€

INFO

http://www.teatrosalafontana.it | 02.69015733 | fontana.teatro@elsinor.net

NOTE
Lo spettacolo è inserito nel carnet Invito a Teatro (maggiori informazioni sono disponibili al link http://www.cittametropolitana.mi.it/cultura/progetti/invito_a_teatro/index.html

MAPPA

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