Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

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Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

Non sono nata né cresciuta in Lombardia, per cui non conosco bene il territorio o meglio, non conosco gli angoli nascosti e meno noti di questo paese, quei luoghi che, spesso, vengono raccontati dai nonni o da chi il territorio lo ama e lo vive da sempre. 
Per fortuna (o per sfortuna) il world wide web, corre in aiuto quando una curiosona come me, vuole cercare dei luoghi nuovi da visitare nel territorio in cui vive. 
A questo giro non avevo un obiettivo, così, facendo una ricerca che non ricordo nemmeno come sia iniziata, ho scoperto le cascate in Lombardia. Lo stupore iniziale (totalmente ingiustificato visto che in Lombardia ci sono fiumi e ci sono formazioni montuose!) mi ha spinto ad una ricerca più approfondita. 
Mi si è aperto un mondo.
In Lombardia ci sono tantissime cascate, non le elencherò tutte, ma vi suggerirò quelle che mi son piaciute di più (per la loro bellezza o per le storie che ruotano attorno ad esse, naturalmente, anche perché non ho ancora iniziato il mio tour alla ricerca della cascata nascosta).

Cascata di Ferrera

Iniziamo dalla Cascata di Ferrera, più nota come cascata Fermona o anche la cascata nascosta (il solo fatto che sia nascosta, la rende la mia preferita!). 
Speciale turismo: le Cascate in Lombardia
Si trova a Ferrera di Varese Luino (Va), è una cascata di 30 mt che sbuca dal nulla e finisce in un piccolo laghetto dall’acqua limpidissima 
Si raggiunge in pochi minuti scendendo a piedi dalla strada.
Tutto l’ambiente circostante richiama la calma e la serenità di ambienti incontaminati, anche se si trova a pochi minuti dalle principali vie di comunicazione.

Orrido di Bellano

L’Orrido di Bellano, nei pressi di Como, regala ai visitatori uno spettacolo unico e suggestivo ammirabile da una passerella in cemento.
Speciale turismo: le Cascate in Lombardia. L'Orrido di Bellano.
Cascate in Lombardia: l’Orrido di Bellano, nei pressi di Como

L’ingresso all’Orrido fu costruito a metà ‘700, con un’ampia scalinata in marmo rosa e le cancellate, aggiunte successivamente, in stile Liberty.  Prima ancora di ammirarlo è il rumore delle acque, che scorrono una cinquantina di metri sotto i piedi, a farne percepire la sua presenza. Si dice che il suo rumore sia talmente assordante da mettere quasi paura
L’orrido è gola naturale creata dal fiume Pioverna le cui acque, nel corso dei secoli, hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive grotte. Questo luogo è carico di leggende, storie e miti che lo rendono estremamente affascinante. 
Noto già in antichità, raggiunse grande fama a partire dal 1700, grazie alle poesie composte dal poeta e letterato bellanese Sigismondo Boldoni, affascinato da questo “Orrore di un’orrenda orrendezza“. 
A guardia dell’Orrido, su di una roccia del fiume Pioverna sorge la Cà del diavol,  una strana costruzione, di cui non si conosce l’origine e la funzione. Il suo nome è legato alle figure mitologiche, fra cui un satiro, che decorano la facciata dell’ultimo piano. 
Speciale turismo: le Cascate in Lombardia
Si dice che all’interno si svolgessero licenziosi festini con rituali satanici. La torre ad esagono irregolare s’eleva su quattro piani con alcune finestre con ringhiera ed una scaletta a chiocciola interna che collega i piani tra loro. 
Fra le leggende legate a questo luogo misterioso, la più nota è quella che ruota intorno la figura di Taino, intrepido guerriero che accumulò, durante la sua vita, inestimabili ricchezze ottenute da furti e saccheggi. 
Si racconta che sia stato seppellito proprio nelle profondità dell’Orrido di Bellano, insieme al suo immenso tesoro, custoditi da un enorme pietra che ricopre la sepoltura. Ad agosto, l’Orrido è visitabile dalle 10.00 alle 19.00 (intero 3€, ridotto 2,50€) e sono inoltre in programma visite guidate ogni venerdì mattina. Per ulteriori informazioni, si veda http://www.comune.bellano.lc.it/

Cascata del Buco del Piombo

La cascata del Buco del Piombo si trova in località Albavilla, comune di Erba (Co) e si raggiunge costeggiando il tracciato dell’acquedotto fino allo sbocco del torrente in cima alla valle.

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

Il Buco del Piombo è un’imponente grotta naturale situata a quasi 700m slm, una delle più famose grotte della Lombardia e uno dei pochi esempi sul territorio di grotta carsica, oltre che uno dei siti paleolitici più importanti della Regione. 
Probabilmente deve il suo nome al colore grigiastro della roccia, che in diversi punti appare ricoperta da una patina plumbea.

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia
Il Buco del Piombo, una delle più famose grotte della
Lombardia
, ha ingresso di dimensioni paragonabili al Duomo di Milano

Le sue dimensioni sono impressionanti, specialmente quelle dell’ingresso che risulta maestoso, colossale e scenografico, paragonabile per dimensioni al Duomo di Milano: 45m di altezza, 38 di larghezza, 40 di profondità.
L’interno si caratterizza per una grandissima quantità di cunicoli (diversi dei quali ancora inesplorati) che man mano si restringono sempre di più e che si estendono per oltre 400 metri e oltre. 
Dentro si possono trovare le consuete stalattiti e stalagmiti, oltre che flora (muschi e piccole piante poste in prossimità dell’ingresso della grotta) e fauna (per lo più insetti o piccoli crostacei) tipici di questi ambienti stabilmente scuri, umidi e con temperatura sempre costante durante tutto l’arco dell’anno. 
Speciale turismo: le Cascate in Lombardia
Per raggiungere l’ingresso della grotta denominata Buco del Piombo
bisogna salire i circa 200 gradini che compongono la scala di accesso

Per raggiungere l’ingresso della grotta è necessario salire i circa 200 gradini che compongono la scala di accesso, scavata direttamente nella roccia e che un tempo ne rendevano difficoltoso e pericoloso l’accesso. Le mura che si ergono nell’androne sono d’interesse archeologico e pare risalgano al 500: infatti la grotta fortificata serviva da rifugio durante le invasioni e guerre. 
La grotta fu meta di visite di studiosi e villeggianti sin dall’800; si ricorda in particolare la regina Margherita di Savoia come assidua frequentatrice. La grotta, sede anche del museo, è aperta al pubblico con esplorazioni guidate, durante i fine settimana nel periodo da aprile ad ottobre. 

Cascate di Cittiglio

Le cascate di Cittiglio, Località Vararo, frazione di Citteglio (Va) sono immerse in un fitto bosco e risultano difficilmente visibili se non da vicino perché nascoste dalla folta vegetazione di faggi, pini e castagni. Le cascate hanno origine dal torrente San Giulio e sono raggiungibili da un sentiero che inizia dalla parte antica del borgo.
Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

Al momento è possibile visitare solo la prima cascata, partendo da Cittiglio e muovendosi a piedi lungo un sentiero che sale fino a raggiungere uno spazio adibito a zona pic-nic attrezzata. 
Si racconta che la cascata sia un artefatto dell’uomo che, in epoca romana, apportò delle modifiche per conformare il terreno e renderle inappropriate ai movimenti delle coorti romane

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

La leggenda narra delle gesta del condottiero insubro Gudon che, aiutato dal sacerdote Brion, chiamò in appello uomini e donne del villaggio per forgiare nuovi attrezzi di ferro e per modificare il corso del torrente, facendolo scendere sotto il villaggio e rendere difficoltoso l’accesso verso sud dei romani al villaggio. Tuttavia la portata non era sufficiente per scoraggiare l’invasore.
Si costruì, allora, una diga in legno che sarebbe stata aperta al sopraggiungere dei romani, al giovane di nome Cardan, accompagnato dal cane Clon, fu affidata la vedetta. Ma al momento dell’allarme il giovane cadde, rompendosi una gamba. Il cane intuì l’accaduto e sopraggiunse alla diga abbaiando e fornendo, così, il salvifico segnale.

Orrido di Nesso

L’Orrido di Nesso, Nesso (frazione Coatesa) è una profonda e pittoresca gola naturale situata allo sbocco delle valli di Tuf e di Nosè; l’orrido è formato dai due torrenti, che qui si uniscono in un’unica massa d’acqua e che, precipitando tra le rocce e dividono l’abitato diventano una bella scrosciante cascata. 

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

E’ visibile dal piazzale lungo la provinciale, oppure scendendo fino al lago con la caratteristica gradinata (di oltre 340 scalini) affiancata dalle case, da un antico ponticello romanico che congiunge le due sponde del corso d’acqua.

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

Si dice che ammirarla di notte sia estremamente suggestivo.

Cascata Villa Pliniana

“Una fonte copiosa che sempre cresce e cala ogni ora”, così la descrive Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia e che nasconde uno strano fenomeno: la cascata, infatti, sgorga ad intermittenza.

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia

Molti hanno studiato il curioso fenomeno, fra cui anche Leonardo da Vinci. 
Oggi si pensa che sia dovuto alla presenza di un sifone naturale in una cavità carsica: quando l’acqua raggiunge, all’interno della grotta una certa altezza, si scarica verso l’esterno, diminuisce così la portata fino al successivo accumulo interno ed alla nuova tracimazione 
Si trova fra i comuni di Torno e Blevio ed è inglobata nella Villa Pliniana, edificata nel 1573 su un edificio preesistente ed oggi disabitata. 
Speciale turismo: Villa Pliniana
La Villa ispirò Fogazzaro per il romanzo “Malombra” e il regista Soldati vi girò l’omonimo film. 
Visite guidate vengono organizzate periodicamente dall’Amministrazione Comunale. 

Grotte di Rescia e cascate del torrente Santa Giulia

Un gioiello naturale, unico nel suo genere: parliamo delle Grotte di Rescia (Via Porlezza 63, Claino Con Osteno), unico sistema di “grotte naturali di tufo” visitabile in Lombardia. Sette grotte distinte sono unite tra loro da cunicoli e scale realizzate all’inizio del secolo scorso. Saremo circondati da piccole cascate, ruscelli e gruppi di stalattiti e stalagmiti, accedendo – da un’apertura nella montagna – a questo straordinario mondo sommerso. Le grotte di Rescia sono formate di tufo depositato, per azione secolare, delle acque sorgive calcaree ivi scorrenti contenenti in soluzione del bicarbonato di calce.

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia
Le cascate in Lombardia – Grotte di Rescia e cascata di Santa Giulia – Foto via

Il percorso – della durata di circa 25 minuti – è antiscivolo e dotato di ringhiere. Grazie all’illuminazione elettrica lo spettacolo delle stalattiti è facilmente ammirabile: i diversamente abili con carrozzella, potranno tuttavia accedere solo alla prima grotta. Lungo il percorso, da un’apertura naturale potrete ammirare la gola in cui si infrange la cascata di Santa Giulia, alta circa 70 metri.

Da Pasqua al 15 ottobre gli orari di apertura sono i seguenti: Domenica di Pasqua e Lunedi dell’Angelo, dalle 14.00 alle 17.30. Aprile, maggio, prima metà di giugno e dal 15 settembre al 15 ottobre: tutte le domeniche dalle 14.00 alle 17.30
25 aprile, 1 maggio e 2 giugno: apertura straordinaria dalle 14.00 alle 17.30. Dal 15 giugno al 14 settembre: tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.30. Visite in altri orari sono sempre possibili su richiesta. Per visite scolastiche o di gruppo (da più di 25 persone) le grotte sono visitabili, previo accordo, tutto l’ anno. Biglietto 5€ per adulti, 3€ per bambini fino a 5 anni, 4€ a persona per gruppi formati da più di dieci persone.

Altre info su http://www.grottedirescia.it/ e http://www.comune.clainoconosteno.co.it/vivere-a/Turismo/Le_grotte_di_Rescia/.  Infotel: 335-5445696, 0344-72520 (da Pasqua a fine Ottobre), email infogrottedirescia@gmail.com

Cascate Acquafraggia

Le cascate dell´Acquafraggia  in comune di Piuro in Valchiavenna, hanno origine dal Pizzo Lago a quota 3050 metri, spartiacque tra il Mare del Nord ed il Mediterraneo, dove nasce il torrente omonimo. 
Speciale turismo: le Cascate in Lombardia
Il torrente Acquafraggia, dopo aver dato vita ad un lago nell’ampia conca sospesa formata da un antico circo glaciale, supera un dislivello di 1800 metri con vari balzi: da ciò deriva il nome di origine latina Acqua Fracta, cioè acqua “spezzata” da cascate. 

Le cascate, con il loro maestoso spettacolo, impressionarono pure Leonardo da Vinci che, trovandosi a passare per Valle di Chiavenna,  ne ammirò la bellezza selvaggia e le menzionò nel suo Codice Atlantico descrivendole così: “Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere....

Speciale turismo: le Cascate in Lombardia
Le due cascate gemelle, con il doppio salto, sono state dichiarate monumento naturale dalla Regione Lombardia. Preso appunti? Si inizia il giro delle cascate nascoste. Inviateci le vostre foto se visitate qualcuno di questi suggestivi luoghi!




Giulia Minenna, Paolo Vanadia