Fino al 24 novembre Palazzo Cusani in via Brera a Milano ospita la mostra di Allora & Calzadilla per Fondazione Trussardi

Fino al 24 novembre Palazzo Cusani in via Brera a Milano ospita la mostra di Allora & Calzadilla per Fondazione Trussardi

In questo post parliamo di una location e di una mostra da vedere e rivedere: la location è Palazzo Cusani, una residenza privata nobiliare barocca situata in via Brera 13-15, nel cuore di Milano, attualmente sede del Comando Militare Territoriale di Milano oltre che del comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della Nato.
Il palazzo, costruito su progetto dell’architetto Giovanni Ruggeri all’inizio del Seicento, è stato rinnovato negli anni ’70 del ‘700 dal Piermarini, e conserva ancora intatti gli stucchi e gli affreschi tardo barocchi, oltre ad una splendida sala da ballo, soprannominata Sala Radetzky dal nome del generale austriaco che nel Palazzo ebbe il suo quartier generale fino alle Cinque Giornate di Milano, nel 1848.

Gli spazi di Palazzo Cusani ospitano fino al 24 novembre Fault Lines, la nuova mostra annuale di Fondazione Trussardi, un’istituzione no profit nata a Milano nel 1996 per la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea in contesti molteplici e attraverso i canali più diversi.

La mostra, prima personale di Allora & Calzadilla in un’istituzione italiana, presenta un’imponente selezione di lavori recenti e nuove produzioni della coppia di artisti americani, Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, che lavora insieme dal 1995 e rappresenta una delle voci più impegnate nel panorama artistico internazionale.

Mostre a Milano: Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla a Palazzo Cusani fino al 24 novembre
Stop, Repair, Prepare: Variations of ‘Ode to Joy’ for a Prepared PianoAllora & Calzadilla, 2008
Foto di Alessandro Silvestri
Altre foto su http://www.flickr.com/photos/alexanderburana/

I video, le installazioni, le sculture e le performance di Allora & Calzadilla sono stati al centro di importanti mostre nei musei e nelle kermesse più celebri del mondo, dal Museo d’Arte Moderna di New York allo Stedeliijk Museum di Amsterdam alla Biennale di Venezia (2011, padiglione USA).

La mostra, concepita per Palazzo Cusani, presenta una selezione di lavori recenti e nuove produzioni di Allora & Calzadilla, che riflettono sul concetto di confine inteso come linea fisica e simbolica che separa due mondi. Le opere nascono dalla combinazione sperimentale di elementi e linguaggi diversi, dalla scultura alla fotografia, dalla musica ai video alle performance, utilizzati magistralmente per indagare concetti chiave del nostro presente, la democrazia, il potere, la libertà, l’identità nazionale.

Sediments, Sentiments (Figures of Speech)
Allora & Calzadilla, 2007
Foto di Alessandro Silvestri
Altre foto su http://www.flickr.com/photos/alexanderburana/

La musica è protagonista, ad esempio, di Stop, Repair, Prepare: Variations of ‘Ode to Joy’ for a Prepared piano, collocata all’interno del maestoso Salone Radetzky. Per l’opera gli artisti hanno modificato un pianoforte Bechstein a coda di inizio Novecento, scavandovi un buco circolare: ogni ora, un pianista in piedi al centro del piano, da dietro la tastiera tenta di suonare il quarto movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, una rappresentazione musicale della fratellanza universale.
Durante la performance, pianista e pianoforte percorrono buona parte degli spazi del Salone Radetzky, arrivando quasi a toccare le pareti, dove sono collocate le tele della serie Intermission (Halloween Afghanistan), del 2012, che raffigurano soldati dei contingenti americani di stanza in Afghanistan mentre festeggiano nel deserto la notte di Ognissanti, mascherati da supereroi.
Mostra di Allora and Calzadilla a Milano fino al 24 novembre
Affresco, Sala Radetzky di Palazzo Cusani a Milano
Foto di Alessandro Silvestri
Altre foto su http://www.flickr.com/photos/alexanderburana/
Cuore della mostra è la nuova trilogia di film appena realizzata da Allora & Calzadilla per il Festival d’Automne à Paris e presentata in anteprima assoluta in Italia, in cui gli artisti indagano la storia della musica e in particolare il legame tra le nostre culture primitive, le nostre origini e la funzione del suono. Raptor’s Rapture, esposto lo scorso anno a Documenta a Kassel, Apotome e 3 studiano i modi in cui la musica e i suoni possono trasformarsi in portatori di leggende, miti e valori, diventando al tempo stesso strumento per conoscere noi stessi, la nostra storia, e tracciare le basi per un cambiamento futuro.

DOVE | QUANDO
Palazzo Cusani, Via Brera, 15, Milano | Fino al 24 novembre 2013, tutti i giorni dalle 10 alle 20

INFO
http://www.fondazionenicolatrussardi.com/

COSTI
Ingresso gratuito

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