Arte per tutti a Milano grazie ad ENI: aperture straordinarie gratuite del Cenacolo Vinciano da settembre a dicembre 2013

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Arte per tutti a Milano grazie ad ENI: aperture straordinarie gratuite del Cenacolo Vinciano da settembre a dicembre 2013

Venerdì 13 settembre, dalle ore 19.30 alle ore 22.30, sarà possibile ammirare gratuitamente l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.
Grazie a ENI, infatti, le luci del Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena, non si spegneranno e sarà possibile ammirare il capolavoro meta di visitatori da tutto il mondo oltre il normale orario di apertura.
L’ingresso è gratuito, grazie al sostegno di ENI all’arte e alla cultura, con prenotazione telefonica obbligatoria tramite il call center al numero 02 92800360.
I biglietti per la serata di venerdì 13 settembre possono essere prenotati, a partire da martedì 30 luglio ed è possibile prenotare un massimo di 5 biglietti a telefonata.

Come visitare gratis il Cenacolo Vinciano a Milano nel 2013
L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci

Nota importante: le precarie condizioni del dipinto obbligano il Museo a osservare rigide regole di visita consentendo l’ingresso di sole 30 persone ogni 15 minuti.
Alla serata del 13 settembre ne seguiranno, quest’anno, altre tre: il 15 novembre, il 6 e il 20 dicembre 2013, sempre dalle 19.30 alle 22.30. Le date di apertura delle prenotazioni saranno pubblicate su www.cenacolovinciano.net.

(Articolo di Paolo Vanadia)

DOVE | QUANDO
Cenacolo Vinciano, Piazza Santa Maria delle Grazie n° 2, Milano
Venerdì 13 settembre 2013, dalle 19.30 alle 22.30

COSTI
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

INFO
http://adf.ly/T549T

PRENOTAZIONI
Infotel: 02 92800360 (dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle 18.30)

NOTE

Leonardo da Vinci ha dipinto l’Ultima Cena nel Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie per volere di Ludovico Maria Sforza detto il Moro, in un arco di tempo che va dal 1494 al 1497. 
L’artista, trattandosi di pittura su muro, non si è affidato alla tradizionale quanto resistente tecnica dell’affresco, che impone una veloce stesura del colore sull’intonaco ancora umido, ma ha voluto sperimentare un metodo innovativo che gli consentisse di intervenire sull’intonaco asciutto e, quindi, di poter tornare a più riprese sull’opera curandone ogni minimo particolare. Le intuizioni di Leonardo, purtroppo, si rivelarono sbagliate e ben presto, per un’infelice concomitanza di cause, la pittura cominciò a deteriorarsi. Nel corso dei secoli, di conseguenza, si susseguirono molti restauri nel disperato tentativo di salvare il capolavoro. 
Nel 1999, dopo oltre vent’anni di lavoro, si è concluso l’ultimo intervento conservativo che, grazie alla rimozione di tante ridipinture, ha riportato in luce quanto restava delle stesure originali.