Krokodyle di Stefano Bessoni tra le proiezioni di mercoledì 17 ottobre allo Spazio Oberdan di Milano per I’ve Seen Films International Film Festival

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Krokodyle di Stefano Bessoni tra le proiezioni di mercoledì 17 ottobre allo Spazio Oberdan di Milano per I’ve Seen Films International Film Festival

Parliamo ancora della rassegna cinematografica I’ve Seen Films – International Film Festival, il contest internazionale fondato da Rutger Hauer con oltre 100 film in visione gratuita selezionati tra gli oltre 4.000 ricevuti da 103 nazioni.

Il programma completo è disponibile in formato pdf al permalink http://www.cortoweb.com/icfilms/Programma_I’ve_Seen_Films_2012.pdf.

Tra le proiezioni in programma mercoledì 16 Ottobre, segnaliamo il lungometraggio Krokodyle di Stefano Bessoni, dalle 18.00 in poi.

Maggiori dettagli nella sezione Note in fondo alla recensione.

Dalle 19:20 iniziano le proiezioni di cortometraggi per il contest internazionale: – Cinderella 3.0 di Sebastian Harrer (Germania, 2011, 9’)  999.999.999 di Gerald Grunow (Germania, 2011, 10’, Anteprima) Encounter di Matthias Zuder (Germania, 2011, 7’) The Philatelist di Jan-Gerrit Seyler (Germania, 2011, 8’) – The Wrinkle di Andreas Irnstorfer (Germania, 2011/2012, 8’, Anteprima)  Ein Augenblick in mir (In the Nick of Time) di David M. Lorenz (Germania, 2011, 14’) – E.T.A. Hoffmanns Der Sandmann di Andreas Dahn (Germania, 2012, 44’, Anteprima) Buona visione!

DOVE
Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2 angolo Piazza Oberdan, Milano

QUANDO
Mercoledì 17 Ottobre 2012

COSTI
Ingresso gratuito

INFO
http://www.icfilms.org/

NOTE –  SINOSSI
Krokodyle
, Stefano Bessoni  (Italia, 2011, 78’) Kaspar Toporski è un giovane filmmaker di origini polacche trasferitosi lontano dalla sua città natale in giovanissima età. Kaspar è in attesa di risposte per riuscire a realizzare i suoi progetti cinematografici, così trascorre le sue giornate disegnando, scrivendo ed inventando un suo mondo immaginario che giorno dopo giorno sembra diventare sempre più reale. Per fermare le sue idee, Kaspar inizia a realizzare un film su se stesso, una sorta di taccuino di appunti cinematografici, fatto di immagini catturate d’istinto, di disegni, di fotografie, di brevi animazioni, di suoni, di parole e di musica, di sogni e di incubi.