Eventi gratuiti in Hangar Bicocca: Rassegna d’autore, i film scelti da Carsten Nicolai, fino al 18 Ottobre

Eventi gratuiti in Hangar Bicocca: Rassegna d’autore, i film scelti da Carsten Nicolai, fino al 18 Ottobre

In Hangar Bicocca è scoccata l’ora di Rassegna d’autore – I film scelti da Carsten Nicolai, il secondo appuntamento dedicato ai film scelti dagli artisti di HangarBicocca.

La rassegna permette di approfondire la visione della mostra unidisplay – si veda approfondimento in fondo – avvicinandosi alla cultura dell’artista e ai suoi mondi di riferimento attraverso il linguaggio coinvolgente ed evocativo del cinema.
Carsten Nicolai ha scelto film di culto presso i filmmakers e il pubblico degli appassionati: le proiezioni avverranno presso l’Hangar Bicocca ogni giovedì alle 21.00 fino al 18 ottobre, ad ingresso libero fino esaurimento posti.
Di seguito i film in programma:
Giovedì 4 ottobre
The Man Who Fell to Earth (L’uomo che cadde sulla Terra)
Regia: Nicolas Roeg; sceneggiatura: Paul Mayersberg; interpreti: David Bowie, Rip Torn, Candy Clark; Gran Bretagna, 1976, colore, 138’Giovedì 11 ottobreAlphaville. Une étrange aventure de Lemmy Caution (Agente Lemmy Caution – Missione Alphaville)

Regia e sceneggiatura: Jean-Luc Godard; interpreti: Eddie Constantine, Anna Karina, Akim Tamiroff; Francia/Italia, 1965, b/n, 98’Giovedì 18 ottobre
The Elephant Man

Regia: David Lynch; sceneggiatura: Christopher De Vore, Eric Bergren, David Lynch; interpreti: Anthony Hopkins, John Hurt, Anne Bancroft; USA, 1980, b/n, 124’

Approfondimenti > Sinossi dei film in rassegna

The Man Who Fell to Earth (L’uomo che cadde sulla Terra)
Basato sul romanzo omonimo di Walter Tevis, il film divenne famoso grazie alla presenza di David Bowie, alla sua prima perfomance cinematografica. Bowie intepreta Thomas Jerome Newton, un extraterrestre che capita sulla Terra alla ricerca di acqua per il proprio pianeta morente e, diventato un ricco industriale, viene progressivamente travolto in una discesa agli inferi che ha il suo culmine quando, scoperta la sua natura, viene imprigionato per sempre sulla Terra. Caratterizzato da una narrazione volutamente discontinua e non lineare e da un’estetica ricercata, The Man Who Fell to Earth è una parabola sulla decadenza della Terra vista con gli occhi di un “alieno” incapace di adattarsi al cinismo della società degli uomini, in cui vengono ribaltati gli stereotipi del film di fantascienza e anticipati temi oggi molto attuali come l’emergenza ambientale e lo strapotere delle multinazionali.

Alphaville. Une étrange aventure de Lemmy Caution (Agente Lemmy Caution – Missione Alphaville)
Ispirato a Capitale de la douleur del poeta surrealista Paul Éluard, il film racconta la missione dell’agente segreto Lemmy Caution che, sotto le mentite spoglie di giornalista, arriva ad Alphaville, città del futuro sospesa nello spazio e governata da Alpha 60, un computer capace di privare gli abitanti di emozioni e sentimenti, progettato dal Dottor Von Braun, noto in passato con il nome di Leonard Nosferatu. Jean-Luc Godard firma la regia e la sceneggiatura di un film che solo all’apparenza può essere definito di fantascienza. Ambientato in una Parigi anni ’60 immortalata in architetture avveniristiche, il futuribile è volutamente presentato come parodia del genere spionistico dal quale proviene l’investigatore Caution, personaggio già interpretato da Eddie Constantine, che qui si presta al gioco di un Godard principalmente interessato all’atmosfera e alla sperimentazione di luce e suono.

The Elephant Man
Girato in bianco e nero per rendere più credibile la sua ambientazione vittoriana, The Elephant Man è il primo successo e forse uno dei più famosi e intensi film di David Lynch e riprende il tema della diversità/deformità che già compariva nel suo primo lungometraggio Eraserhead. Basato sulla storia vera di un uomo vissuto alla fine dell’Ottocento, Joseph Merrick (John Merrick nel film), segnato da una malattia che gli deforma progressivamente il viso e il corpo, il film è il racconto struggente della battaglia per la dignità umana di un individuo dietro le cui apparenze mostruose si cela una persona colta e sensibile. Metafora della lotta tra la razionalità della scienza (rappresentata dal medico Treves che lo strappa al suo destino di fenomeno da baraccone) e la forza dell’irrazionalità e dei pregiudizi sociali, The Elephant Man è diventato un film-simbolo per il suo coraggio visivo e narrativo.

Approfondimenti > Carsten Nicolai – Unidisplay

Carsten Nicolai è un artista, musicista e produttore tedesco, nato nel 1965 nell’ex Germania dell’Est. Protagonista della scena creativa berlinese degli anni ’90, Nicolai è conosciuto internazionalmente per le sue installazioni e le sue performance che esplorano le connessioni tra visione, suono, architettura, scienza e tecnologia.

L’Hangar Bicocca ospita fino al 2 Dicembre l’installazione-opera unidisplay, esposta ad ingresso gratuito.

INFO
Website: http://www.hangarbicocca.org/
Infotel: (+39) 02 66 11 15 73
Email: info@hangarbicocca.org

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