Dal 20 giugno al 9 settembre allo Spazio Oberdan la mostra “Nuovo Futurismo – Ridisegnare la città”

Dal 20 giugno al 9 settembre allo Spazio Oberdan la mostra “Nuovo Futurismo – Ridisegnare la città”

Dal 20 giugno al 9 settembre allo Spazio Oberdan la mostra “Nuovo Futurismo – Ridisegnare la città”

Si tiene a Milano dal 20 giugno 2012, presso lo Spazio Oberdan di Milano, la mostra: “Nuovo Futurismo – Ridisegnare la città”, curata da Renato Barilli. Il gruppo del Nuovo Futurismo è stato fondato, tra la fine del 1983 e l’84, da Luciano Inga-Pin che, nella gestione della Galleria milanese Il Diagramma, ha svolto una intensa attività di talent scout indirizzata su vari fronti.

A costituire il Nuovo Futurismo, questo intraprendente critico e gallerista, scomparso di recente, ha cooptato successivamente vari artisti, fino a un numero massimo di dieci unità, divenute undici dopo la scissione del terzetto che si era detto dei Plumcake, un appellativo mantenuto da Romolo Pallotta e Claudio Ragni, mentre il terzo,Gianni Cella, ora si presenta a titolo personale, come del resto gli altri colleghi presenti in mostra: Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri e Umberto Postal, scomparso di recente, cui la mostra è dedicata. Un altro membro del gruppo nella sua formazione originaria, Innocente, si è separato dai colleghi indirizzandosi verso altri percorsi.

Alla mostra di Spazio Oberdan, la derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori viene illustrata attraverso la presentazione di alcune opere proprio di Giacomo Balla e Fortunato Depero, cofirmatari del “Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo”, permettendo in tal modo di stabilire un confronto puntuale tra le opere dei padri e i risultati di questi efficaci nipoti. Risulta così come ne abbiano raccolto tutti gli stimoli, non solo e non tanto nel concepire opere a sé stanti, ma anche e soprattutto progetti di carattere ambientale, proposte per arredi, mobili, stoffe, suggerimenti tipografici e pubblicitari.

Naturalmente, i Nuovi Futuristi non sono i soli ad aver ricavato una precisa eredità da Balla e Depero, la discendenza è valida anche nel caso di altri protagonisti, particolarmente affermati nell’ambito dell’architettura e delle arti applicate, quali Ettore Sottsass Jr. e Alessandro Mendini, e dunque anche opere significative di questi autori entrano nel panorama offerto dalla mostra. A questo modo sarà come rilanciare la principale proposta formulata e organizzata proprio da Depero, una “Casa del Mago” riveduta e corretta secondo i parametri richiesti dai nostri tempi.

I Nuovi Futuristi rendono tangibile questa idea esponendo sia opere significative delle loro origini, sia soprattutto gli svolgimenti più recenti, insistendo particolarmente su realizzazioni che entrino in questo grande circuito delle arti applicate e dell’arredo urbano. Le varie sollecitazioni che ne usciranno potrebbero pure confluire negli avanzatissimi traguardi verso cui Milano si sta protendendo per realizzare il grande evento dell’Expo 2015. La derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori ha avuto un riconoscimento ufficiale in quanto hanno esposto nei mesi scorsi proprio alla Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto, nucleo iniziale da cui è partita la grande impresa del MART/Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

DOVE | QUANDO
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano – Dal 20 giugno al 9 settembre 2012, dalle 10 alle 19.30. Martedì e giovedì 10-22 (chiuso il lunedì)
Iniziative collaterali e visite guidate

INFO
Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381
www.provincia.milano.it/cultura/manifestazioni/oberdan/nuovo_futurismo/index.html

COSTI
Ingresso libero

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