PETER GREENAWAY. CON UN FILM INEDITO @Spazio Oberdan

PETER GREENAWAY. CON UN FILM INEDITO @Spazio Oberdan

DOVE:
Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto 2, Milano
(MM1 e passante ferroviario: stazione Porta Venezia)

COSA:
La rassegna in programma prevede undici titoli e la decisione di proporla nasce dalla opportunità di proiettare allo Spazio Oberdan, in anteprima italiana, quel Nightwatching che, presentato in concorso alla 64° Mostra del Cinema di Venezia (2007), non ha poi trovato distribuzione nel nostro paese.

COSTI:

Cinetessera annuale: € 3,00, valida anche per le proiezioni all’Area Metropolis 2.0
Biglietto d’ingresso: € 5,00
Spettacoli delle h 15 e h 17 feriali e h 15 festivi: € 3,00
Biglietti in prevendita: € 6,00 (più diritti di prevendita)
I tesserini delle Università sono validi come Cinetessera 2010

INFO:
Biglietteria: tel. 0277406316

PROGRAMMA:
Sa. 10 lug. (h 19)
I racconti del cuscino

R. e sc.: P. Greenaway. Int.: Vivian Wu, Yoshi Oida, Hen Ogata, Ewan McGregor. Ol./Fr./GB, 1995, col., 126’.
Fra Kyoto e Hong Kong, la storia di Nagiko, che continua il piacere paterno della scrittura sul corpo. Infelicemente sposata, si mette in cerca di amanti disposti a scrivere su di lei. Si innamora di un giovane inglese, che diventa l’amante dell’editore del padre e finisce per suicidarsi. Nagiko, incinta del ragazzo, innesca una spirale di crudele vendetta.

Me. 7 lug. (h 18.30)
La storia di Moab – Le valige di Tulse Luper

R. e sc.: P. Greenaway. Int.: JJ Field, Drew Mulligan, Yorick van Wageningen, Kevin Tighe, Scot Williams, Tom Bower. Ol./GB/Ger./It./Sp./Ung./Russ./Lux., 2003, col., 127’.
Tulse Luper è un grande viaggiatore e un assiduo frequentatore di carceri. La storia viene raccontata attraverso il ritrovamento di 92 valigie appartenenti a Luper. Ognuna di queste è stata lasciata in ogni posto visitato dal misterioso e stravagante viaggiatore. Ogni valigia ha un carico differente: oggetti strani, lingotti appartenenti all’oro nazista, raccolte pornografiche provenienti dal Vaticano

Do. 4 lug. (h 15)
L’ultima tempesta – Prospero’s Book

R. e sc.: P. Greenaway, dall’omonimo testo teatrale di William Shakespeare. Int.: John Gielgud, Michael Clark, Michel Blanc, Erland Josephson, Isabelle Pasco, Ol./Fr./GB/It./Giap., 1991, col., 124’.
Spodestato dal malvagio fratello Antonio, il Duca di Milano, l’anziano Prospero, si rifugia su un’isola ove si dedica alle arti magiche. Sono con lui la figlia Miranda e Calibano, tenebrosa e laida creatura. Servendosi dei suoi poteri, Prospero suscita una tempesta che fa naufragare la nave con a bordo il Re di Napoli, Alonso, il figlio di lui Ferdinando e l’usurpatore Antonio. Smarritosi sull’isola, Ferdinando incontra Miranda e se ne innamora, ma Prospero lo rende schiavo obbligandolo. Intanto Ariel, spirito dell’aria liberato a suo tempo da Prospero da un incantesimo di Sicorax, sventa un attentato alla vita di Alonso, e getta Re e seguito in uno stato confusionale ed angoscioso. Frattanto due marinai incontrano Calibano che promette ad uno di loro, Trinculo, il regno di Prospero e Miranda, se lo aiuterà ad uccidere l’incantatore. Infine Prospero libera Ferdinando concedendogli la figlia.
A Walk Through
R., sc. e mont.: P. Greenaway. Fot.: John Rosenberg. Commento in voce fuori campo: Colin Cantlie. Int.: Jean Williams. GB, 1978, col., 41’, v.o. sott. ital.
Un vagabondaggio nello spazio e nel tempo attraverso la visione di dieci carte geografiche, esposte in un’immaginaria galleria d’arte, che alla fine risulteranno essere novantadue. Realtà come gioco combinatorio fra numeri e fantasia.

Do. 4 lug. (h 21)
Il ventre dell’architetto

R. e sc.: P. Greenaway. Mus.: Wim Mertens, Glenn Branca. Int.: Brian Dennehy, Chloe Webb, Lambert Wilson, Francesco Carnelutti, Stefania Casini. GB/It., 1987, col., 118’.
Un architetto americano è invitato a Roma per allestire una mostra dedicata a Etienne Louis-Boullée, artista dell’epoca illuminista con una visione utopistica dell’architettura. Tormentato dal suo lavoro e da forti dolore al ventre caustai da un cancro, il protagonista vede complicarsi anche il rapporto con la moglie, in attesa di un figlio.

Do. 11 lug. (h 18.45)
Lo zoo di Venere

R. e sc.: P. Greenaway. Musica: Michael Nyman. Int.: Andréa Ferreol, Brian Deacon, Eric Deacon, Frances Barber. GB, 1985, col., 115’.
Oliver e Oswald, zoologi e fratelli gemelli, perdono le loro mogli in un incidente nel quale rimane coinvolta anche un’altra donna, Alba, che ci rimette una gamba. I due diventano amanti di Alba e hanno un figlio da lei, che accetterà di sottoporsi ai loro deliranti esperimenti. Il barbiere Sweeney Todd, ingiustamente accusato di crimini che non ha commesso, viene arrestato. Uscito di prigione, però, si trasforma in un uomo diverso. Sua moglie e sua figlia hanno sofferto molto della situazione e anche lui ha dovuto subire violenze ingiustificate. Per le strade di Londra, ora c’è un nuovo serial killer armato di rasoio.

VISTO SU:
http://www.cinetecamilano.it/2010/Oberdan%202010/giugno-luglio10/greenaway.html

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